Ovunque sono uomini, lì dimoreranno anche dèi.- Gottfried Benn
Ovunque sono uomini, lì dimoreranno anche dèi.
Il matrimonio è un'istituzione per la paralisi dell'istinto sessuale.
C'è soltanto l'uomo superiore, cioè l'uomo che tragicamente combatte, solo di lui si occupa la storia, solo lui ha un senso pieno in termini antropologici.
Il più grande piacere per un avaro è la rinuncia a un piacere.
Niente da dire contro i medici, gente grandiosa: prima quando si aveva una puntura di zanzara ci si grattava, oggi ci possono prescrivere dodici pomate diverse e nessuna serve.
Lo stile è superiore alla verità, porta in sé la dimostrazione dell'esistenza.
Come, quand'è perfetto, l'uomo è la migliore delle creature, così pure, quando si stacca dalla legge e dalla giustizia, è la peggiore di tutte.
L'uomo è un cieco che sogna di vedere.
Tal e quale la stirpe delle foglie è la stirpe degli uomini.
L'uomo è un animale addomesticato che per secoli ha comandato sugli altri animali con la frode, la violenza e la crudeltà.
L'uomo non è una creatura sulla terra che ha un linguaggio, l'uomo è linguaggio.
Ogni uomo è insieme cristiano e parricida, impasto di santità e abiezione.
L'uomo è un animale che gioca: deve sempre cercare di vincere in una cosa o l'altra.
L'uomo non è né angelo né bestia, e disgrazia vuole che chi vuol fare l'angelo fa la bestia.
L'uomo è così poco il re della natura, che è l'unico fra tutti gli animali che possa fare qualcosa senza pagare.
L'uomo è un animale dotato di ragione: il suo bene lo attua appieno, se adempie al fine per cui è nato. Che cosa esige da lui questa ragione? Una cosa facilissima: che viva secondo la natura che gli è propria.