Ovunque sono uomini, lì dimoreranno anche dèi.- Gottfried Benn
Ovunque sono uomini, lì dimoreranno anche dèi.
Il più grande piacere per un avaro è la rinuncia a un piacere.
La storia non progredisce in base a principi democratici: avanza per mezzo della violenza.
Lo stile è superiore alla verità, porta in sé la dimostrazione dell'esistenza.
Niente da dire contro i medici, gente grandiosa: prima quando si aveva una puntura di zanzara ci si grattava, oggi ci possono prescrivere dodici pomate diverse e nessuna serve.
Molte sono le cose mirabili, ma nessuna è più mirabile dell'uomo.
L'uomo non va da nessuna parte. Tutto viene all'uomo, come il domani.
Credo che gli uomini siano foglie che non rispettano i tronchi.
L'uomo è un microcosmo di pazzia.
L'uomo è un animale addomesticato che per secoli ha comandato sugli altri animali con la frode, la violenza e la crudeltà.
L'uomo porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più.
Nel vocabolario comune l'aggettivo "umano" equivale a "buono". Presunzione del primate chiamato uomo.
Pensare male degli uomini e non voler loro del male, è forse la forma più alta di saggezza e virtù.
L'uomo che potendo, per natura, essere arguto e caustico, sappia serbarsi benevolo, è animale raro.
L'uomo è un'invenzione di cui l'archeologia del nostro pensiero mostra chiaramente la data recente. E forse la fine prossima.