Il più grande piacere per un avaro è la rinuncia a un piacere.- Gottfried Benn
Il più grande piacere per un avaro è la rinuncia a un piacere.
La storia non progredisce in base a principi democratici: avanza per mezzo della violenza.
Il matrimonio è un'istituzione per la paralisi dell'istinto sessuale.
L'essenza dell'arte è riservatezza infinita.
C'è soltanto l'uomo superiore, cioè l'uomo che tragicamente combatte, solo di lui si occupa la storia, solo lui ha un senso pieno in termini antropologici.
Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia.
Vissero infelici perché costava meno.
All'avaro manca tanto quello che ha quanto quello che non ha.
La barba la portano gli avari per non comprare la cravatta.
Il verbo «dare» gli è tanto in odio che non dice mai «Ti dò il buon giorno», ma «... te lo impresto».
L'avarizia è naturale. Percorri pure tutta la città, le piazze, le case, i templi: se qualcuno affermerà di non volere più di quello che gli basti --- la natura infatti è contenta di poco --- ritieni di avere trovato la fenice.
E gioverravi ricordarvi che l'avarizia fu sempre inimica della virtù. Raro potrà acquistare nome animo alcuno che sia dato al guadagno.
Alla povertà mancano molte cose, all'avarizia tutte.
L'avarizia è prudenza, e la prudenza avarizia.
La ricerca esclusiva dell'avere diventa un ostacolo alla crescita dell'essere e si oppone alla sua vera grandezza: per le nazioni come per le persone, l'avarizia è la forma più evidente del sottosviluppo morale.