L'avarizia è l'unico vizio che, negli occhi dei posteri, si trasforma in virtù.- Martin Held
L'avarizia è l'unico vizio che, negli occhi dei posteri, si trasforma in virtù.
Elogio la frugalità. Quella scelta che non è né povertà né avarizia.
L'avarizia nasce dalla convinzione che certe cose ci sono necessarie mentre probabilmente non lo sono, e dal timore che ci venga tolto ciò da cui dipende il nostro sostentamento.
Se i cristiani credessero effettivamente a Cristo farebbero il più delle volte il contrario di ciò che fanno e sarebbero l'opposto di quel che sono in quasi tutte le ore della vita cioè superbi, avidi, avari, vendicativi, violenti, carnali e bestiali.
Che cos'è l'avarizia? È un continuo vivere in miseria per paura della miseria.
L'avaro non è buono nei confronti di nessuno, pessimo nei confronti di sé stesso.
È certamente stolto pretendere da altri ciò che nessuno può ottenere da se stesso, di essere attento, appunto, più agli altri che a sé, di non essere avaro, né invidioso, né ambizioso ecc., soprattutto per chi sia ogni giorno esposto alle fortissime spinte di tutte le passioni.
Il prodigo è arrogante, l'avaro è meschino. La meschinità è meglio dell'arroganza.
Chi è ricco? Chi nulla desidera. Chi è povero? L'avaro.
Vinci l'ira con la delicatezza, la cattiveria con la bontà, l'avarizia con la generosità, la menzogna con la verità.
L'avarizia com'è noto ha una fame da lupo e quanto più s'ingrassa tanto più si fa insaziabile.