Piangiamo sulla povertà, ma non inteneriamoci per l'avarizia nemmeno se è l'avarizia di un povero.- Jules Renard
Piangiamo sulla povertà, ma non inteneriamoci per l'avarizia nemmeno se è l'avarizia di un povero.
La più stupida esagerazione è quella delle lacrime. È seccante come un rubinetto che non si chiude.
Una cosa più spiacevole dell'arrivismo è l'esibizione della modestia.
Le persone che si fanno cremare immaginano che, ridotte in cenere, sfuggiranno a Dio.
Il lavoro pensa, la pigrizia sogna.
Con una donna, l'amicizia non può essere che il chiaro di luna dell'amore.
L'avarizia è prudenza, e la prudenza avarizia.
Il verbo «dare» gli è tanto in odio che non dice mai «Ti dò il buon giorno», ma «... te lo impresto».
L'avarizia. È così sciocca che non sa neppure contare.
La gratitudine guarda al passato e l'amore al presente; paura, avarizia, lussuria e ambizione guardano al futuro.
Epitaffio su una lapide in un cimitero scozzese: Qui giace Fred Mc Guire. Gli cadde un penny: morì nella mischia.
Maladetta sie tu, antica lupa, che piú che tutte l'altre bestie hai preda per la tua fame sanza fine cupa!
Tra l'avarizia e la prodigalità sta l'economia, ed è questa una virtù che l'uomo onesto deve praticare.
Il prodigo è arrogante, l'avaro è meschino. La meschinità è meglio dell'arroganza.
Gli avari sono dei contemporanei antipatici, ma dei graditissimi antenati.
Bisogna fuggire l'avarizia perché è un difetto molto brutto e cattivo, ma bisogna amare l'economia che è buona virtù e sorella della prudenza; essa è un grande aiuto alla carità.