La paura della noia è la sola scusa del lavoro.- Jules Renard
La paura della noia è la sola scusa del lavoro.
Cosa ci salverà? La fede? Io non voglio avere la fede e non ci tengo ad essere salvato.
Quando si guardano troppo le stelle anche le stelle finiscono per essere insignificanti.
La parola più vera, più esatta, più colma di senso è la parola "niente".
La vita intellettuale sta alla realtà come la geometria sta all'architettura.
Ci sono persone che quando parlano pestano i piedi alla nostra anima.
Nella parola pane si riassume l'essenziale della vita. E «guadagnarsi il pane» era pure sinonimo di lavoro onesto e dignità. Evidentemente, sparita la dignità, anche il concetto di pane ne ha risentito. E quanto al lavoro, sempre più così etereo... Il senso del pane si è perso.
Purché non sia in quantità eccessiva, anche il lavoro più monotono riesce meno gravoso dell'ozio alla maggior parte della gente.
Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità.
Non pregate per una vita facile. Pregate per essere uomini più forti. Non pregate per compiti uguali alle vostre forze. Pregate per forze uguali ai vostri compiti. Allora il compiere il vostro lavoro non dovrà essere un miracolo, ma voi sarete il miracolo.
Sii fedele al tuo lavoro, alla tua parola, al tuo amico.
Il lavoro è un'ottima cosa per l'uomo: lo distrae dalla sua vita, gli impedisce di vedere quell'altro essere che è sé stesso e che gli rende spaventosa la solitudine.
Il lavoro è il narcotico per la noia.
Le tre regole di lavoro: 1. Esci dalla confusione, trova semplicità. 2. Dalla discordia, trova armonia. 3. Nel pieno delle difficoltà risiede l'occasione favorevole.
Bisogna lavorare, se non per gusto, almeno per disperazione. Infatti, tutto ben considerato, lavorare è meno noioso che divertirsi.
Per qualsiasi cosa valga la pena di avere si deve pagare un prezzo; e il prezzo è sempre lavoro, pazienza, amore, autosacrificio. Nessuna banconota, nessuna cambiale, ma l'oro del vero servizio.