Quando si guardano troppo le stelle anche le stelle finiscono per essere insignificanti.- Jules Renard
Quando si guardano troppo le stelle anche le stelle finiscono per essere insignificanti.
Di certo la medicina ha solo le speranze fallaci che ci dà.
La letteratura è un mestiere nel quale bisogna sempre ricominciare da capo a dimostrare che si ha del talento a della gente che non ne ha.
Le più affascinanti pagine sulla campagna si scrivono nel bel mezzo di una città.
Se dovessi rivivere di nuovo la mia vita, la vorrei così com'è stata. Solo che vorrei avere un po' di più gli occhi aperti.
Certi uomini hanno l'aria di essersi sposati solamente per impedire alle loro mogli di sposarsi con altri.
L'abitudine rende sopportabile anche le cose spaventose.
Abitudine. All'inizio il filo di una ragnatela, poi un cavo.
La libertà quando comincia a mettere radici è una pianta di rapida crescita.
L'abitudine e il timore del nuovo sono ostacoli alla nostra crescita e ci fanno rimanere quelli di sempre con una vita piatta, insignificante e sempre uguale.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
L'abitudine fa della vita un proverbio.
Niente ha bisogno d'esser modificato quanto le abitudini degli altri.
L'abitudine al lavoro modera ogni eccesso, induce il bisogno, il gusto dell'ordine; dall'ordine materiale si risale al morale: quindi può considerarsi il lavoro come uno dei migliori ausiliari dell'educazione.
L'abitudine è un mostro che consuma e distrugge tutti i sentimenti, tutte le inclinazioni. Allo stesso modo è un angelo in tutto ciò che dà inaspettatamente alle azioni buone e virtuose una facilità, una sembianza naturale, che le fa credere innate nell'uomo.
Se non ci fosse l'abitudine, la vita dovrebbe apparire deliziosa a esseri che vivono nella continua minaccia della morte, cioè a tutti gli uomini.