Quando si guardano troppo le stelle anche le stelle finiscono per essere insignificanti.- Jules Renard
Quando si guardano troppo le stelle anche le stelle finiscono per essere insignificanti.
Ci sono persone così noiose che ci fanno perdere una giornata in 5 minuti.
Dire le bugie è un difetto, e le bugie sono sempre inutili perché, prima o poi, si sa la verità e ci si guadagna solo la vergogna di averle dette.
Non so se uno si corregge dei suoi difetti, ma certo si disgusta delle sue qualità, specialmente quando le ritrova negli altri.
Il progetto è il brogliaccio del futuro. A volte servono al futuro centinaia di brogliacci.
Scrivere è un modo di parlare senza essere interrotto.
In genere le catene dell'abitudine sono troppo leggere per essere avvertite finché non diventano troppo pesanti per essere spezzate.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Si cambia più facilmente religione che caffè.
A nulla ci si abitua tanto presto che le cattive abitudini.
Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere.
Non cambierò di certo le mie abitudini o i miei comportamenti per paura. Neppure se il senso comune e l'opinione pubblica li condannassero.
Le sciocche e laide abitudini sono le corruzioni della nostra natura.
L'abitudine si vince con l'abitudine.
Abitudine. All'inizio il filo di una ragnatela, poi un cavo.
L'abitudine al lavoro modera ogni eccesso, induce il bisogno, il gusto dell'ordine; dall'ordine materiale si risale al morale: quindi può considerarsi il lavoro come uno dei migliori ausiliari dell'educazione.