L'abitudine rende sopportabile anche le cose spaventose.- Esopo
L'abitudine rende sopportabile anche le cose spaventose.
Non contare i tuoi polli prima che siano usciti dall'uovo.
Quando le cose sono ormai successe è inutile pentirsi.
Con un colpo di fortuna spesso si ottiene quello che non si è ottenuto con la fatica.
Chi macchina sventure per gli altri tende trappole a se stesso.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
L'abitudine è l'abitudine, e nessun uomo può buttarla dalla finestra; se mai la si può sospingere giù per le scale, un gradino alla volta.
Decise di cambiar vita, di approfittare delle ore del mattino. Si levò alle sei, fece la doccia, si rase, si vestì, gustò la colazione, fumò un paio di sigarette, si mise al tavolo di lavoro e si svegliò a mezzogiorno.
L'abito è grande maestro, ma di per sé insufficiente, se non vi si aggiunga la ragione pensata e la volontà di quello a che l'uomo si viene abituando.
È grande la forza dell'abitudine.
L'abitudine ci fa accettare l'inaccettabile.
Non vi è nulla di così assurdo che l'abitudine non renda accettabile.
Quando si guardano troppo le stelle anche le stelle finiscono per essere insignificanti.
Anche l'abitudine contribuisce a far diventare vecchi; il processo mortale di fare la stessa cosa allo stesso modo alla stessa ora giorno dopo giorno, prima per trascuratezza, poi per inclinazione, e infine per codardia o inerzia.
Molte cose indifferenti, fatte dagli uomini per un qualche motivo, continuano a farsi per abitudine.