Non nella novità, ma nell'abitudine troviamo i piaceri più grandi.- Raymond Radiguet
Non nella novità, ma nell'abitudine troviamo i piaceri più grandi.
La felicità è egoista.
Per uno spirito che progredisce, la pigrizia non esiste.
Sicuramente siamo tutti dei Narcisi, che amano e detestano la propria immagine, ma sono indifferenti a tutte le altre.
Crediamo di essere i primi a provare certi turbamenti, non sapendo che l'amore è come la poesia, e che tutti gli amanti, anche i più mediocri, pensano d'innovare.
Non è nella novità, ma nell'abitudine che si trovano i maggiori piaceri.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
L'abitudine è la più infame delle malattie perché ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte.
L'abito è grande maestro, ma di per sé insufficiente, se non vi si aggiunga la ragione pensata e la volontà di quello a che l'uomo si viene abituando.
A nulla ci si abitua tanto presto che le cattive abitudini.
Prendere un'abitudine è cominciare a cessare di essere.
L'abitudine viene spesso scambiata per amore.
Viviamo di solito nell'abitudine, con il nostro essere ridotto al minimo. Le nostre facoltà restano addormentate, riposando sui guanciali dell'abitudine: essa sa quello che c'è da fare e non ha bisogno di loro.
L'abitudine ci nasconde il vero aspetto delle cose.
L'abitudine si vince con l'abitudine.
La libertà quando comincia a mettere radici è una pianta di rapida crescita.