L'abitudine rende sopportabili anche le cose spaventose.- Esopo
L'abitudine rende sopportabili anche le cose spaventose.
Le apparenze spesso ingannano.
I veri amici si riconoscono nelle disgrazie.
Molti, per desiderio di avere sempre di più, perdono anche quello che hanno.
Chi vuol rimproverare gli altri, deve anzitutto viver bene lui e rigar dritto, e poi insegnare a far altrettanto.
Casa propria, casa ottima.
Viviamo di solito nell'abitudine, con il nostro essere ridotto al minimo. Le nostre facoltà restano addormentate, riposando sui guanciali dell'abitudine: essa sa quello che c'è da fare e non ha bisogno di loro.
L'uomo ama di scorrere in un circolo di varie abitudini piuttosto di gettarsi in una serie nuova d'idee.
L'abitudine è un abito che, indossato da giovani, ci rifiutiamo di togliere vita natural durante.
Si cambia più facilmente religione che caffè.
Certe abitudini si possono più facilmente troncare che moderare.
Noi siamo abituati a scendere a patti con la realtà per acquistare un ruolo. Svendiamo i nostri sensi per trovare un gesto. Rinunciamo alla capacità di sentire e in cambio otteniamo una maschera.
Se l'abitudine è una seconda natura, ci impedisce di conoscere la prima, della quale non ha né la crudeltà, né gli incanti.
L'abitudine è mezza padrona del mondo. "Così faceva mio padre" è sempre una delle grandi forze che guidano il mondo.
L'abitudine si vince con l'abitudine.