Stolto è chi rinuncia ai beni che già ha, nella speranza di ottenerne di maggiori.- Esopo
Stolto è chi rinuncia ai beni che già ha, nella speranza di ottenerne di maggiori.
Un pettegolezzo calunnioso non svanisce mai del tutto, se molti lo ripetono: anche la calunnia è una specie di divinità.
Casa propria, casa ottima.
L'abitudine rende sopportabili anche le cose spaventose.
Nessun atto di gentilezza, per piccolo che sia, è mai sprecato.
Chi macchina sventure per gli altri tende trappole a se stesso.
Lo stolto, tra gli altri mali, ha anche questo: incomincia sempre a vivere.
"Questi figli sono miei, questa ricchezza è mia!", così pensando lo stolto è travagliato. ma se egli stesso non appartiene a sé stesso, quanto meno i figli, quanto meno la ricchezza!
Se lo stolto persistesse nella sua stoltezza diventerebbe saggio.
Stolto è colui che giudica gli uomini dal vestito o dalla condizione sociale.
Il viaggiatore, se non incontra a tenergli compagnia uno migliore di lui o simile a lui, proceda decisamente da solo: con lo stolto non vi è compagnia.
È meglio se sei un vagabondo e viaggi da solo, anziché ammuffire in compagnia degli stolti!
Parla in modo sensato a uno stolto e ti chiama stupido.
Chi è savio per sé, bisogna che paghi per la stoltezza degli altri.
Volesse il cielo che gli stolti e i dappoco fossero capaci dei più piccoli mali, purtroppo invece sono capaci anche dei più grandi.
Più facile premunirsi contro la malvagità che contro la stoltezza degli uomini.