Stolto è chi rinuncia ai beni che già ha, nella speranza di ottenerne di maggiori.- Esopo
Stolto è chi rinuncia ai beni che già ha, nella speranza di ottenerne di maggiori.
Per gli uomini le sventure altrui sono la miglior medicina delle proprie.
Un pettegolezzo calunnioso non svanisce mai del tutto, se molti lo ripetono: anche la calunnia è una specie di divinità.
Una volta che ha sperimentato la malvagità di qualcuno, il saggio non si lascia più ingannare dalle sue mosse.
La favola insegna che quelli che tradiscono l'amicizia, anche se riescono a sfuggire alla vendetta delle vittime, per l'impotenza di queste, non possono in ogni caso sfuggire alla punizione del cielo.
I veri amici si riconoscono nelle disgrazie.
Se lo stolto persistesse nella sua stoltezza diventerebbe saggio.
Chi è savio per sé, bisogna che paghi per la stoltezza degli altri.
Stolti sono coloro che non sanno che la metà spesso vale più del tutto.
Lo stolto, tra gli altri mali, ha anche questo: incomincia sempre a vivere.
L'uomo stolto ama stupirsi ad ogni parola.
Lo stolto non sa tacere.
"Questi figli sono miei, questa ricchezza è mia!", così pensando lo stolto è travagliato. ma se egli stesso non appartiene a sé stesso, quanto meno i figli, quanto meno la ricchezza!
La stoltezza ha questo di proprio: ricomincia sempre da capo la vita.
Stolto è colui che giudica gli uomini dal vestito o dalla condizione sociale.