Lo stolto è felice e infelice allo stesso modo che il saggio.- Baruch Spinoza
Lo stolto è felice e infelice allo stesso modo che il saggio.
È impossibile che l'animo di un uomo possa rientrare sotto la giurisdizione di un altro.
La migliore costituzione per qualsivoglia potere, si comprende facilmente a partire dal fine dello stato civile: che non è niente altro che la pace e la sicurezza della vita.
La superstizione sembra stabilire che è buono quel che procura Tristezza e, viceversa, cattivo quel che procura Gioia.
Quando dico che qualcuno passa da una minore a una maggiore perfezione, e viceversa, non intendo che da una essenza o forma sia mutato in un'altra.
La perfezione e l'imperfezione sono in realtà soltanto modi del pensare, cioè nozioni che siamo soliti inventare per il fatto che confrontiamo gli uni agli altri individui della stessa specie o genere.
Il viaggiatore, se non incontra a tenergli compagnia uno migliore di lui o simile a lui, proceda decisamente da solo: con lo stolto non vi è compagnia.
Lo stolto, tra gli altri mali, ha anche questo: incomincia sempre a vivere.
L'uomo stolto ama stupirsi ad ogni parola.
È meglio se sei un vagabondo e viaggi da solo, anziché ammuffire in compagnia degli stolti!
"Questi figli sono miei, questa ricchezza è mia!", così pensando lo stolto è travagliato. ma se egli stesso non appartiene a sé stesso, quanto meno i figli, quanto meno la ricchezza!
Gli stolti vogliono vivere a lungo, ma non sanno godere una vita lunga.
Stolti sono coloro che non sanno che la metà spesso vale più del tutto.
Lo stolto si meraviglia ad ogni discorso.
Aver sempre ragione, farsi sempre strada, calpestare tutto, non aver mai dubbi: non sono queste le grandi qualità con cui la stoltezza governa il mondo?
Se lo stolto persistesse nella sua stoltezza diventerebbe saggio.