Lo stolto è felice e infelice allo stesso modo che il saggio.- Baruch Spinoza
Lo stolto è felice e infelice allo stesso modo che il saggio.
Chi parla così, parla sotto l'influsso di un pregiudizio determinato dalle passioni, oppure teme a tal punto di essere confutato dai filosofi e di essere quindi esposto alla pubblica derisione, da cercar rifugio nell'ambito del sacro.
Godere dei piaceri quanto basta a conservare la salute.
La perfezione consiste nell'essere e l'imperfezione nella privazione dell'essere.
Per Bene intendo ogni genere di Gioia e qualunque cosa inoltre conduce ad essa e soprattutto ciò che soddisfa un desiderio, qualunque esso sia.
Il desiderio è l'essenza dell'uomo.
La stoltezza ha questo di proprio: ricomincia sempre da capo la vita.
Se lo stolto persistesse nella sua stoltezza diventerebbe saggio.
Lo stolto non sa tacere.
Aver sempre ragione, farsi sempre strada, calpestare tutto, non aver mai dubbi: non sono queste le grandi qualità con cui la stoltezza governa il mondo?
Stolto è chi rinuncia ai beni che già ha, nella speranza di ottenerne di maggiori.
Stolti sono coloro che non sanno che la metà spesso vale più del tutto.
Gli stolti vogliono vivere a lungo, ma non sanno godere una vita lunga.
Stolto è colui che giudica gli uomini dal vestito o dalla condizione sociale.
Il paese di più incerti confini che sia nel mondo è quello della umana stoltezza.