Noi sentiamo e sappiamo di essere eterni.- Baruch Spinoza
Noi sentiamo e sappiamo di essere eterni.
La superbia è propria di chi comanda.
L'allegria è uno stato dell'animo che accresce e sostiene la forza del corpo ad agire; la tristezza al contrario, è uno stato dell'animo che ostacola e diminuisce la forza come l'ingegno.
Se a qualcuno venisse in mente di affermare che Dio può in qualche modo agire contro le leggi di natura, costui sarebbe al tempo stesso costretto ad ammettere che Dio può agire contro la sua stessa natura: cosa di cui nulla è più assurdo.
Se qualcuno si accorgesse che potrebbe vivere più a suo agio infisso in croce che a tavola, sarebbe il più stolto degli uomini se non si facesse crocifiggere.
È certamente stolto pretendere da altri ciò che nessuno può ottenere da se stesso, di essere attento, appunto, più agli altri che a sé, di non essere avaro, né invidioso, né ambizioso ecc., soprattutto per chi sia ogni giorno esposto alle fortissime spinte di tutte le passioni.
Nel fare una scoperta non manchiamo mai di ottenere una conoscenza incompleta delle altre di cui non avevamo in precedenza alcuna idea, cosicché non possiamo risolvere un problema senza scoprirne di nuovi.
Quello che dovresti fare oggi, dovrebbe essere fatto nel modo in cui avresti voluto che venisse fatto il giorno dopo.
Infinito, apri la strada affinché il Piano Divino della mia vita si manifesti; lascia che il genio dentro di me ora si liberi; permettimi di vedere con chiarezza il piano perfetto.
Più studi, più scopri quello che non sai, ma più studi, più ti avvicini.
Gli altri hanno un'idea molto più chiara di me di ciò che potrei fare.
La tua visione diventa chiara solo quando guardi dentro il tuo cuore. Chi guarda fuori, sogna. Chi guarda dentro, si sveglia.
Si guardano attorno i serbi delle Krajine e dicono: mio dio, che cosa abbiamo fatto.
È più facile dimostrare qualcosa quando sai già che è vero.
Nessuno è come sembra, e quasi tutto, a parte il tradimento vero e proprio, è menzogna e inganno. E il giorno in cui scopriamo che neanche noi siamo diversi, è il giorno in cui ci viene meno la voglia di vivere.
Non c'è presa di coscienza senza dolore.