Noi sentiamo e sappiamo di essere eterni.- Baruch Spinoza
Noi sentiamo e sappiamo di essere eterni.
Sarà più sicura e salda e meno sottoposta alla fortuna quella società che è fondata e governata da uomini saggi ed attenti. Viceversa quella che è costituita da uomini rozzi ed incapaci dipende in massima parte dalla fortuna ed è meno salda.
È certamente stolto pretendere da altri ciò che nessuno può ottenere da se stesso, di essere attento, appunto, più agli altri che a sé, di non essere avaro, né invidioso, né ambizioso ecc., soprattutto per chi sia ogni giorno esposto alle fortissime spinte di tutte le passioni.
La strada che porta alla conoscenza è una strada che passa per dei buoni incontri.
Lo stolto è felice e infelice allo stesso modo che il saggio.
La perfezione consiste nell'essere e l'imperfezione nella privazione dell'essere.
Più che l'amoralità, il problema del nostro tempo è proprio questo: pochissimi, inclusi gli amministratori delegati delle banche che guadagnano nove trilioni di dollari l'anno, sanno che diavolo stanno facendo.
Essere autentico significa accettare di vedere che si è, ciò che non si è, e non ciò che si immagina di essere osservando il proprio personaggio in uno specchio.
Dovremmo tutti fare un viaggio in Mongolia per ricordarci cosa significhi essere degli umani.
Se potessi tornare indietro, rifarei tutto sapendo già come è andata a finire.
Nessuno sapeva ciò che sapevano loro, qui, nell'ultimo minuto di chiarezza prima della fine di tutto.
Mi preoccupo non tanto di ciò che sembro agli altri quanto di ciò che sono per me stesso. Io sono ricco per me stesso, e non per aver preso in prestito.
Sono consapevole dei miei limiti, ma sono anche sicuro di non essere circondato da giganti.
La gioia autentica, invece, nasce dalla sana consapevolezza di aver fatto tutto ciò che era nelle nostre facoltà.
Noi siamo fatti per ignorare che non siamo liberi.
Una cosa stimabile non può essere apprezzata degnamente se non da quelli che ne conoscono il valore.