Non c'è speranza senza paura né paura senza speranza.- Baruch Spinoza
Non c'è speranza senza paura né paura senza speranza.
Noi sentiamo e sappiamo di essere eterni.
Il desiderio è l'essenza dell'uomo.
La migliore costituzione per qualsivoglia potere, si comprende facilmente a partire dal fine dello stato civile: che non è niente altro che la pace e la sicurezza della vita.
Se ciascuno avesse la libertà di interpretare a proprio arbitrio il diritto pubblico, nessuno Stato potrebbe sussistere.
Il termine "legge", preso in senso assoluto, indica quel principio in base a cui ciascun individuo, o tutti gli appartenenti ad una stessa specie o alcuni di essi, agiscono secondo una norma unica, fissa e determinata.
La speranza e la paura ci fanno vedere come verosimile e prossimo rispettivamente ciò che desideriamo e ciò che temiamo, ma entrambe ingrandiscono il loro oggetto.
Spesso noi cerchiamo di rischiarare le tinte fosche del presente, speculando su possibilità favorevoli, e inventiamo speranze chimeriche di ogni genere, ciascuna delle quali è gravida di una delusione, che non tarda a presentarsi quando tale speranza naufragherà contro la dura realtà.
Se non credi di potere sperare in te stesso, datti pure per disperato.
Se uno non spera non troverà l'insperabile, perché esso è difficile da trovare e impervio.
Siamo tutti nel fango, ma alcuni di noi guardano verso le stelle.
La speranza è la disposizione infernale per eccellenza, contrariamente a ciò che si è potuto credere fino ad oggi.
Niente è più potente della speranza che può infrangersi sugli scogli ma, come il mare, non morirà mai.
Solo per chi non ha più speranza ci è data la speranza.
La speranza è come una sorgente luminosa che, posta dinnanzi a tanti specchi, rifrange la sua luce in mille altre luci, si riflette in altrettante speranze quanti sono i desideri e i sogni che ciascuno ha di sé.