Non c'è speranza senza paura né paura senza speranza.- Baruch Spinoza
Non c'è speranza senza paura né paura senza speranza.
Noi non possiamo immaginare Dio, ma soltanto comprenderlo.
Chi parla così, parla sotto l'influsso di un pregiudizio determinato dalle passioni, oppure teme a tal punto di essere confutato dai filosofi e di essere quindi esposto alla pubblica derisione, da cercar rifugio nell'ambito del sacro.
La pace non è assenza di guerra: è una virtù, uno stato d'animo, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia.
Falso è il vanto di chi pretende di possedere, all'infuori della ragione, un altro spirito che gli dia la certezza della verità.
Quando dico che qualcuno passa da una minore a una maggiore perfezione, e viceversa, non intendo che da una essenza o forma sia mutato in un'altra.
La speranza è la disposizione infernale per eccellenza, contrariamente a ciò che si è potuto credere fino ad oggi.
La speranza è un rischio da correre. È addirittura il rischio dei rischi.
Come si può continuare a vivere con le mani vuote quando prima stringevano l'intera speranza del mondo?
Amare è sperare: sperare è vivere oltre tomba.
La speranza fu data al cuore dell'uomo, come ai giardini il fiore. Ma qual è il fiore che sempre mantenga la sua freschezza e il suo profumo?
La mancanza di speranza nella vita non è un fatto, è solo un punto di vista.
La speranza è soltanto una parola.
Nulla dovrebbe essere oltre la speranza. La vita è una speranza.
La speranza è qualcosa con le ali, che dimora nell'anima e canta la melodia senza parole, e non si ferma mai.
La speranza è un sogno ad occhi aperti.