Non c'è speranza senza paura né paura senza speranza.- Baruch Spinoza
Non c'è speranza senza paura né paura senza speranza.
Gli atei sogliono aspirare oltre misura agli onori e alle ricchezze, che io ho sempre disprezzato, come sanno tutti quelli che mi conoscono.
Se riguardo alla natura umana le cose fossero disposte in modo tale che gli uomini desiderassero soprattutto ciò che è particolarmente utile, non vi sarebbe bisogno di artificio alcuno per ottenere concordia e lealtà.
Io non attribuisco alla natura né bellezza né bruttezza, né ordine né confusione, giacché le cose non si possono dire belle o brutte, ordinate o confuse, se non relativamente alla nostra immaginazione.
La paura non può essere senza speranza né la speranza senza paura.
Godere dei piaceri quanto basta a conservare la salute.
È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo.
La speranza cessa di essere felicità quando è accompagnata dall'impazienza.
Non possiamo restare giovani se camminiamo con la nostra speranza ed essere vecchi se ci fermiamo con il nostro sconforto.
Fede e Speranza fanno tutt'uno: non può sperare chi non crede in nulla, né si può credere se non sperando.
Oggi, la gente fatica a trovare ciò che è reale. Tutto è diventato così sintetico che un sacco di gente, tutto ciò che vuole è di aggrapparsi alla speranza.
È stupido non sperare, pensò. E credo che sia peccato.
La speranza è una specie di scarlattina infantile che ci portiamo dietro tutta la vita.
Anche quando il cielo si è stancato di essere azzurro, non chiudere mai l'oblò della speranza.
Tanto hai quanto speri. Spera molto, avrai molto.