Noi non possiamo immaginare Dio, ma soltanto comprenderlo.- Baruch Spinoza
Noi non possiamo immaginare Dio, ma soltanto comprenderlo.
Non deridere, non compiangere, non disprezzare, ma comprendere le azioni umane.
Chi se non un disperato o un folle, sarebbe disposto a separarsi alla leggera dalla ragione e a spregiare le arti e le scienze negando a quella la possibilità di raggiungere la certezza?
Poiché dunque l'amor di Dio è la felicità e la beatitudine somma dell'uomo, nonché il fine ultimo e lo scopo di ogni azione umana, ne viene che osserva la legge divina solo chi si preoccupa di amare Dio.
Per Bene intendo ogni genere di Gioia e qualunque cosa inoltre conduce ad essa e soprattutto ciò che soddisfa un desiderio, qualunque esso sia.
L'amore può e deve fare da tramite ai fini della perfezione. Che resta sempre Dio.
Vi sono comitive di uomini e donne che si sono dedicati a Dio, ma benchè si chiamino fratelli e sorelle, non si rivolgono quasi la parola.
Se Dio esiste, esagera.
Anche le libere, graziose, festose farfalle sono colpite dalla malattia che quando visita noi, chiamiamo: cancro. Non c'è nemmeno un angolo del creato in cui non si mostri la grandezza e la bontà del creatore.
Dio c'è. Ma temo sia incazzato.
Il cuore, non la ragione, sente Dio; ecco ciò che è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione.
Dio si serve dei venti contrari per condurci in porto.
Il culto di Dio dipende unicamente dal culto che l'uomo ha per sé stesso, è soltanto una manifestazione di esso.
Se l'uomo non è fatto per Dio perché non è felice se non in Dio? Se l'uomo è fatto per Dio, perché è così contrario a Dio?
Non capisco questo Dio che ci fa incontrare ma non ci dà la possibilità di stare insieme.
Il problema dell'essere un dio è che non hai nessuno a cui rivolgere le preghiere.