Confidare in Dio diffidare di noi.- Giuseppe Marello
Confidare in Dio diffidare di noi.
Quando si deve trattare con il prossimo prendere dalla parte dove non c'è amor proprio.
Semplicità è anche stare a sentire per mezz'ora una persona che dia i nervi.
La tristezza è nemica del bene.
Le due ali per volare in Paradiso sono la purità e l'umiltà.
Il demonio spesso ci fa un quadro dipinto a vividi colori dei difetti altrui, ed oscura i nostri.
Disse Iddio: Qual chiedete sarà. E quel Sangue dai padri imprecato Sulla misera prole ancor cade, Che, mutata d'etade in etade, Scosso ancor dal suo capo non l'ha.
Questo dio creatore viene chiamato senza ambagi "padre". La psicoanalisi ne desume che si tratta realmente del padre, un padre magnificato quale appariva una volta al bambino piccolo.
La grandezza la si deve misurare nei confronti con Dio. Quanto più uno si avvicina a Dio tanto più s'innalza.
Quando Dio ha fatto l'uomo e la donna, non li ha brevettati. Così da allora qualsiasi imbecille può fare altrettanto.
Dio è presente nel cuore di tutti, se non come presenza, almeno come nostalgia.
Tutto il mondo non può contentare il nostro cuore; solo Dio lo contenta.
Se fai due passi verso Dio, Lui ti corre incontro!
Dio è la nostra radice comune.
Dio ascolta. Lui spia dentro le nostre anime come l'FBI spia nei nostri telefoni.
L'umanità non sopporta il pensiero che il mondo sia nato per caso, per sbaglio, solo perché quattro atomi scriteriati si sono tamponati sull'autostrada bagnata. E allora occorre trovare un complotto cosmico, Dio, gli angeli o i diavoli.