Confidare in Dio diffidare di noi.- Giuseppe Marello
Confidare in Dio diffidare di noi.
La malignità non entra in Paradiso.
Le due ali per volare in Paradiso sono la purità e l'umiltà.
Chi ha pazienza in ogni loco non fa poco.
Il demonio spesso ci fa un quadro dipinto a vividi colori dei difetti altrui, ed oscura i nostri.
Semplicità è anche stare a sentire per mezz'ora una persona che dia i nervi.
Dio, buono e padre benigno di tutti, è potenza che insieme benefica e crea.
Che Dio ci perdoni, e ci perdonerà. È il suo mestiere.
Sono libero di credere o non credere in Dio, ma devo salire sul tram dalla parte destra, portiera di fondo.
Dio non esaudisce i nostri desideri, ma realizza le sue promesse.
Forse, ai felici e ai ricchi non è lecito sperare di entrare nel Regno dei Cieli; forse, solo quando sono caduti nel terrore e nella disperazione, gli uomini sono in grado di apprezzare il Regno promesso da Dio.
Dio è ingegnoso, ma non disonesto.
Dio ha inventato l'uomo perché era deluso della scimmia.
Io non credo perché non mi soddisfa l'idea di Dio, non posso pretendere di dimostrare che Dio non c'è. A me sembra assurda l'idea di Dio perché mi sembra infantile, ma questa è un'opinione personale.
Non capisco questo Dio che ci fa incontrare ma non ci dà la possibilità di stare insieme.
Questo dio creatore viene chiamato senza ambagi "padre". La psicoanalisi ne desume che si tratta realmente del padre, un padre magnificato quale appariva una volta al bambino piccolo.