Confidare in Dio diffidare di noi.- Giuseppe Marello
Confidare in Dio diffidare di noi.
La malignità non entra in Paradiso.
Il demonio spesso ci fa un quadro dipinto a vividi colori dei difetti altrui, ed oscura i nostri.
Quando si deve trattare con il prossimo prendere dalla parte dove non c'è amor proprio.
Umiltà vuol dire verità.
Le due ali per volare in Paradiso sono la purità e l'umiltà.
Anche se non esiste, Dio c'è.
Nonostante tutti i tentativi e i sofismi di sant'Agostino, la responsabilità del mondo e di tutte le sue sventure ricade comunque su Dio, il quale ha creato tutto, assolutamente tutto, e sapeva come sarebbero andate le cose.
Noi non possiamo immaginare Dio, ma soltanto comprenderlo.
La certezza di un Dio che conferisca un significato alla vita supera di molto, in attrattiva, il potere di fare il male impunemente.
La fiducia nella bontà di Dio è inversamente proporzionale alla dimostrazione.
Considerando quante cose il buon Dio permette, non si riesce a fugare il sospetto che stia tuttora sperimentando.
Quando Dio creò l'uomo, era già stanco. Ciò spiega molto.
L'unicità di Dio, in cui sparisce ogni pluralità, e l'abbandono in cui crede di trovarsi Cristo pur non cessando di amare perfettamente il Padre, sono due forme divine dello stesso Amore, che è Dio stesso.
Tutto ciò che l'uomo desidera invano quaggiù, è perfetto e reale in Dio.
Di Dio non possiamo dire nulla, come è in sé, ma solo quel che egli fa per noi.