La malignità non entra in Paradiso.- Giuseppe Marello
La malignità non entra in Paradiso.
Confidare in Dio diffidare di noi.
In montagna chi sta diritto e si espone al vento cade; chi invece si stende a terra non viene travolto. Nelle tentazioni ci vuole umiltà.
Chi ha pazienza in ogni loco non fa poco.
Semplicità è anche stare a sentire per mezz'ora una persona che dia i nervi.
Quando si deve trattare con il prossimo prendere dalla parte dove non c'è amor proprio.
Niente è più maligno di una donna maligna.
É nella natura umana una certa malignità, onde sentesi ognora inclinata ad abbassare piuttosto che a rialzare il merito altrui; ed il merito si abbassa quando si può dire che l'autore va indietro.
Quando e' maligni e gli ignoranti governano, non è maraviglia che la virtù e la bontà non sia in prezzo; perché e' primi l'hanno in odio, e' secondi non la cognoscono.
Il maligno dice male de' buoni; lo stolto or de' buoni, or de' malvagi; il saggio di nessuno mai.
L'uomo giusto aggrotta le ciglia, ma non sorride mai d'un sorriso cattivo. Comprendiamo la collera, non la malignità.
Le malignità non ci offendono come avrebbero offeso le nostre madri.
La malignità ne' poveri può facilmente procedere per accidente, ne' ricchi è più spesso per natura; però ordinariamente è da biasimare più in uno ricco che in uno povero.
Il maligno dice male de' buoni; lo sciocco or de' buoni, or de' malvagi; il saggio di nessun mai.
La menzogna dello spirito maligno è al di là di qualsiasi menzogna.