Chi ha pazienza in ogni loco non fa poco.- Giuseppe Marello
Chi ha pazienza in ogni loco non fa poco.
Quando si deve trattare con il prossimo prendere dalla parte dove non c'è amor proprio.
Semplicità è anche stare a sentire per mezz'ora una persona che dia i nervi.
La tristezza è nemica del bene.
Le due ali per volare in Paradiso sono la purità e l'umiltà.
Confidare in Dio diffidare di noi.
La pazienza evangelica non è indifferenza al male. Di fronte alla zizzania presente nel mondo il discepolo del Signore è chiamato a imitare la pazienza di Dio, alimentare la speranza con il sostegno di una incrollabile fiducia nella vittoria finale del bene, cioè di Dio.
Non c'è nulla di più forte di quei due combattenti là: tempo e pazienza.
Bisogna temere la furia di un uomo paziente.
Chi si trova nella desolazione si sforzi di conservare la pazienza, che si oppone alle sofferenze che patisce; e pensi che presto sarà consolato, se si impegna con ogni diligenza contro quella desolazione.
Gli strati accumulati del dolore producono l'arte suprema: la pazienza ostinata, la coraggiosa sopportazione.
Non si è maestri che quando si impiega nelle cose la pazienza che esigono.
Essere gentili e pazienti conviene, perché quello che non abbiamo dato pesa più di qualunque cosa possiamo aver perso: tempo, divertimento, riposo.
È un viaggio per viandanti pazienti, un libro.
Abbiamo un detto in Tibet: "Se perdi la pazienza e ti arrabbi, morditi le nocche". Significa che se montate in collera non dovete mostrarlo agli altri. Dite piuttosto, a voi stessi: "Lascia perdere".
Bisogna saper migliorare con pazienza quanto ogni giorno ci offre.