La pazienza messa troppe volte alla prova diventa rabbia.- Publilio Siro
La pazienza messa troppe volte alla prova diventa rabbia.
Un pericolo non si vince mai senza pericolo.
Il gallo ha grande potere nel (suo) pollaio.
La parola è lo specchio dell'anima, appena un uomo parla, rivela ciò che è.
La vittoria non ammette gelosie.
All'amore pone fine il tempo, non il cuore.
La rabbia rende arguti anche gli uomini ottusi, ma li conserva poveri.
L'unica rabbia che posso provare è verso di me, quando non riesco a suonare quello che voglio.
La vera, unica sfortuna: quella di venire alla luce. Risale all'aggressività, al principio di espansione e di rabbia annidato nelle origini, allo slancio verso il peggio che le squassò.
Ma il tempo, il tempo, chi me lo rende? Chi mi da indietro quelle stagioni di vetro e sabbia, chi mi riprende, la rabbia, il gesto, donne e canzoni? Gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti, l'arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti?
Ira è breve furor.
Non ho mai conosciuto uno che non valesse un fico secco e che non fosse irascibile.
Ed è così che Isidore Ducasse è morto di rabbia, per aver voluto, come Edgar Poe, Nietzsche, Baudelaire e Gérard de Nerval, conservare la propria individualità intrinseca, invece di diventare, come Victor Hugo, Lamartine, Musset, Blaise Pascal, o Chateaubriand, l'imbuto del pensiero di tutti.
Non c'è alcun divertimento nell'odio quando tutta la rabbia risiede da una sola parte.
Più potente della paura per l'inumana vita della prigione è la rabbia per le terribili condizioni nelle quali il mio popolo è soggetto fuori dalle prigioni.
L'ira è il ricordo di un odio nascosto o di un rancore.