La pazienza dei popoli è la mangiatoia dei tiranni.- Emilio de Marchi
La pazienza dei popoli è la mangiatoia dei tiranni.
In un tempo in cui molti fanno ridere colla faccia scura, un po' d'allegria naturale possa sembrare agli occhi della gente quasi come una mezza novità.
Vero e unico creatore di bene è l'affetto, l'affetto naturale che scorre quieto ma inesauribile, a portare i freschi ruscelli della vita; mentre la passione o è fiamma che dissecca o è un tormentaccio rovinoso, che assorda, trascina, devasta.
La superbia è il cavallo dei ricchi: la povera gente va a piedi.
Il piacere raffinato di desiderare dappertutto il chez soi, quanto progredirà nei gusti, finirà col rendere quasi inutile il viaggiare.
Dei dolori che toccano in sorte agli uomini, sopporta la tua parte con pazienza.
Un albero il cui tronco si può a malapena abbracciare nasce da un minuscolo germoglio.Una torre alta nove piani incomincia con un mucchietto di terra.Un lungo viaggio di mille miglia si comincia col muovere un piede.
Tutte le grandi realizzazioni nella vita richiedono tempo.
La pazienza del consolatore deriva dal fatto che anche lui ha le sue rogne.
La pazienza, la perseveranza e il sudato lavoro creano un'imbattibile combinazione per il successo.
Possiedi la tua anima con pazienza.
Chi avrebbe dovuto aver pazienza per me, se non l'avessi avuta io stesso?
La chiave che apre ogni cosa è la pazienza. Ottieni il pollo covando l'uovo, non frantumandolo.
Talvolta si crede di poter risolvere, in vario modo, i problemi e le questioni ordinarie dell'esistenza. Si fa ricorso a complicati e anche difficili mezzi, dimenticando che basta un poco di pazienza per disporre ogni cosa in ordine perfetto e ridonare calma e serenità.
Il tempo e la pazienza sono gli attributi più grandi di tutti i guerrieri.