La pazienza dei popoli è la mangiatoia dei tiranni.- Emilio de Marchi
La pazienza dei popoli è la mangiatoia dei tiranni.
Una boccata d'aria sui laghi e sulle colline fa bene al sangue, mentre il restare un mese di più nell'afa d'agosto e litigare sui bilanci delle Società cooperative, oltre alle inimicizie che si fanno, lima la salute.
Il bisogno che fa gli uomini cattivi, fa brutte le donne.
Vero e unico creatore di bene è l'affetto, l'affetto naturale che scorre quieto ma inesauribile, a portare i freschi ruscelli della vita; mentre la passione o è fiamma che dissecca o è un tormentaccio rovinoso, che assorda, trascina, devasta.
La superbia è il cavallo dei ricchi: la povera gente va a piedi.
Non bisogna uccidersi per amore, poi passa, basta aspettare Allora io non mi uccido per amore, mi uccido per l'impazienza.
Non è saggio un uomo perché parla molto: ma quando è paziente, pacifico, intrepido, allora lo si chiama saggio.
Nella pazienza tutto va a puro guadagno. Il male sopportato con ragionevolezza e calma è già diminuito della metà, mentre l'impazienza raddoppia tutti i pesi, infistolisce tutte le piaghe.
Ch'edè sta furia? Adacio Biacio: Roma mica se fabbicò tutt'in un botto.
San Paolo raccomandava agli amici, più che di amarsi, di sopportarsi a vicenda. Ed erano dei santi.
La prima grande regola della vita è sopportare con pazienza ciò che ci accade. La seconda è rifiutarsi di sopportare con pazienza. La terza - e la più difficile - essere capaci di distinguere fra le prime due.
Ci vuole pazienza, soprattutto nell'amore.
Ti ho dato molta corda in questi anni, Charlie, ma ora dondoli alla fine di essa.
Se vi capita di essere uno della minoranza impaziente che può fare un lavoro creativo, non forzate mai un'idea, la farete abortire se lo fai. Siate pazienti e la darete alla luce quando i tempi sono maturi. Imparate ad aspettare.
Pazienza, quella mescolanza di coraggio morale e pavidità fisica.