Ch'edè sta furia? Adacio Biacio: Roma mica se fabbicò tutt'in un botto.- Gioachino Belli
Ch'edè sta furia? Adacio Biacio: Roma mica se fabbicò tutt'in un botto.
Er cazzo se pò ddí rradica, uscello, ciscio, nerbo, tortore, pennarolo, pezzo-de-carne, manico, scetrolo, asperge, cucuzzola e stennarello.
Senza strozzo e cche vvôi sce s'ariscota da sti pretacci fijji de carogna, che nnun vonno avé mmai la panza vôta?
Doppo ch'Adamo cominciò co Eva tutte le donne se so' fatte fotte.
Che ggran dono de Ddio ch'è la bbellezza! Sopra de li quadrini [quattrini] hai da tenella: Pe vvia che la ricchezza nun dà cquella, E cco cquella s'acquista la ricchezza.
Non vanno d'accordo il ragionamento e la fretta.
La fretta è dei giovani che non conoscono le delizie dell'attesa, la volontà di un prolungamento che avvolge la resa di odori profondi e prelibati.
Nessuno ammira la celerità più dei negligenti.
La rapidità, che è una virtù, genera un vizio, che è la fretta.
La fretta, nenné, fa più danni della grandine!
Di solito, alle normali operazioni della giustizia non è da rimproverare la fretta.
Non ho tempo per andare di fretta.
Saggiamente e con lentezza; inciampano quelli che corrono veloce.
Senza un senso di urgenza, il desiderio perde il suo valore.
Sbrigarsi è il modo migliore per non arrivare.