Abbiamo fretta, abbiamo paura del fulmine. È questo che ci fa sbagliare.- Stefano Benni
Abbiamo fretta, abbiamo paura del fulmine. È questo che ci fa sbagliare.
Sono andata a letto e le stelle non c'erano più. Ho pulito per bene il vetro della finestra, ma niente da fare. Erano sparite. Era sparita Sirio e Venere e Carmilla e Altazor. E anche Mab e Zelda e Bacbuc e Dandelion e la costellazione del Tacchino e la Croce di Lennon.
C'è gente che dice che vuol lottare e poi confonde il fischio d'inizio della partita con quello dell'ultimo minuto, e va a casa.
La mia solitudine è dignitosa, la affronto a testa alta, ma se la guardo in faccia mi deride, mi ferisce, fa ritornare tutte le solitudini del passato. È così: ogni solitudine contiene tutte le solitudini vissute.
Puoi alzarti molto presto all'alba, ma il tuo destino si è alzato un'ora prima di te.
Un mago baol non è moralista, però conosce il trucco.
Nessun uomo che sia in premura può dirsi civilizzato.
Le cose davvero importanti sono raramente urgenti e le cose urgenti sono raramente davvero importanti. Le cose poco importanti diventano urgenti per la mancanza di pianificazione.
Per il corteggiamento vale il consiglio che Robert Schumann dava ai pianisti: "Andare lento e correre sono errori di pari gravità".
La fretta genera l'errore in ogni cosa.
Andare lento e correre sono errori di pari gravità.
Nella vita di tutti i giorni c'è sempre un domani. Non c'è urgenza.
La precipitazione e la superficialità sono le malattie croniche del secolo.
Milano è come me, va di fretta e cerca di fare tutto meglio che può, nonostante se stessa.
Sotto pressione, le cose peggiorano.
Sebbene sia sempre di fretta, non sono mai di premura.