Abbiamo fretta, abbiamo paura del fulmine. È questo che ci fa sbagliare.- Stefano Benni
Abbiamo fretta, abbiamo paura del fulmine. È questo che ci fa sbagliare.
Triste è l'uomo che ama le cose solo quando si allontanano.
Il passato è come certi torturati. Duro a morire.
I maghi non sono moralisti, però sanno dov'è il trucco.
Il poker si gioca in quattro, oppure in tre col morto, o anche meglio in tre col pollo.
Pensò: ora vado a salutarla di nuovo. Poi subito si corresse: no, gli addii non si ripetono, la prima volta sono romantici, la seconda noiosi, la terza ridicoli o tragici.
Non vi pentirete mai di aver aspettato, potreste pentirvi cento volte di aver fatto troppo presto.
La precipitazione e la superficialità sono le malattie croniche del secolo.
Non deve l'uomo nobile correre per via, né troppo affrettarsi; che ciò conviene al palafreniere, e non al gentiluomo.
Non avevano fretta. Erano padroni del tempo, come dei sentieri, del sole e della luna.
La fretta è dei giovani che non conoscono le delizie dell'attesa, la volontà di un prolungamento che avvolge la resa di odori profondi e prelibati.
Ch'edè sta furia? Adacio Biacio: Roma mica se fabbicò tutt'in un botto.
Ma adesso dai tuoi occhi sta piovendo una nuvola che non si sfoga resta nera tutto passa in fretta come una nuvola passeggera.
Quando le ricchezze cominciano ad arrivare, lo fanno così in fretta, e in tale abbondanza, che ci si chiede dove siano state nascoste durante tutti i precedenti anni di privazioni.
Chi non ha mai fretta trova il tempo per tutto.
Mi piace la pressione aggiuntiva. Mi fa lavorare di più.