Abbiamo fretta, abbiamo paura del fulmine. È questo che ci fa sbagliare.- Stefano Benni
Abbiamo fretta, abbiamo paura del fulmine. È questo che ci fa sbagliare.
Pensò: ora vado a salutarla di nuovo. Poi subito si corresse: no, gli addii non si ripetono, la prima volta sono romantici, la seconda noiosi, la terza ridicoli o tragici.
Non si dovrebbe parlare di Dio. Non conosciamo la sua lingua. L'Universo si manifesta e scompare senza parole, siamo noi a inventare una voce al suo terribile silenzio.
Non sono ubriaco: sono leggermente euforico per l'ingestione di piccole quantità etiliche.
Desiderare, gli aveva detto un antico maestro, vuol dire questo. Aspettare sotto le stelle che qualcuno torni vivo dal campo di battaglia.
Io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore.
Non intendo né bere né dormire, ma andarmene più in fretta che posso.
Quando Salomone disse che c'è un tempo ed un luogo per ogni cosa non aveva affrontato il problema di parcheggiare la sua automobile.
Sbrigarsi è il modo migliore per non arrivare.
La fretta, nenné, fa più danni della grandine!
Pensare in fretta quando stai andando a oltre 300 chilometri orari non è facile, ma se vuoi vincere devi riuscirci.
La facilità e la velocità nel fare una cosa non danno al lavoro durevole solidità né la precisione della bellezza.
Più è urgente il motivo per cui si fa una coda, più lento sarà l'impiegato allo sportello.
Prendetemi in parola, se siete in una gran fretta, vivrete certamente fino a pentirvene.
Se devi affrettarti, lascia allora che sia in accordo col vecchio adagio, ed affrettati lentamente.
La gente ha fretta perché non sa dove andare.