Un mago baol non è moralista, però conosce il trucco.- Stefano Benni
Un mago baol non è moralista, però conosce il trucco.
Non sono ubriaco: sono leggermente euforico per l'ingestione di piccole quantità etiliche.
Puoi alzarti molto presto all'alba, ma il tuo destino si è alzato un'ora prima di te.
Quando uno non distingue più i banditi dagli sceriffi vuol dire che è nella merda.
Un'altra persona può suggerirci: questa è l'ora più bella della tua vita, ma potrebbe mentire e il fatto stesso che ce lo dica già ci introduce al rimpianto, al pensiero che quest'ora svanirà, che stiamo per perderla.
Il vero baol non si annoia mai, tutt'al più si addormenta.
La moralità, ciò che la società chiama «morale» di per sé non esiste.
Il moralista deve rinascere ogni volta. L'artista, una volta per tutte.
Per mettere in chiaro i veri princìpi della morale, gli uomini non hanno bisogno né di teologia, né di rivelazione, né di divinità: hanno bisogno solamente del buon senso.
La moralitade è bellezza de la filosofia.
Conoscere è un atto. La scienza appartiene dunque all'ambito della morale. Agire è seguire un pensiero. La morale appartiene dunque al campo della scienza.
La morale è la fantasia.
Il peso materiale rende prezioso l'oro, quello morale l'uomo.
Non si può nemmeno immaginare quanto la vita potrebbe essere libera da peccati se la morale non si scandalizzasse.
Il più grande moralista dei tempi moderni è stato senza dubbio Jean Jacques Rousseau, il conoscitore profondo del cuore umano, che attingeva la sua saggezza non nei libri ma nella vita, e che destinava la sua dottrina non alla cattedra, ma all'umanità.
La morale è ciò che resta della paura quando la si è dimenticata.