La moralitade è bellezza de la filosofia.- Dante Alighieri
La moralitade è bellezza de la filosofia.
Figliuol mio, disse 'l maestro cortese, quelli che muoion nell'ira di Dio tutti convegno qui d'ogni paese; e pronti sono a trapassar lo rio chè la divina giustizia li sprona, sì che la tema si volve in disìo.
Quale per li seren tranquilli e puri discorre ad ora ad or subito foco, movendo li occhi che stavan sicuri, e pare stella che tramuti loco, se non che dalla parte ond'el s'accende nulla sen perde, ed esso dura poco.
Per lor maledizione sì non si perde, che non possa tornar, l'etterno amore, mentre che la speranza ha fior del verde.
Coscïenza m'assicura, la buona compagnia che l'uom francheggia sotto l'asbergo del sentirsi pura.
Tre donne in giro, dalla destra rota, venian danzando.
L'etica è più una questione di opinioni che una scienza. La morale è una consuetudine più che una legge naturale.
Sono le leggi della morale quelle che reggono l'arte.
Non è necessario avere una religione per avere una morale. Perché se non si riesce a distinguere il bene dal male, quella che manca è la sensibilità, non la religione.
Il più grande moralista dei tempi moderni è stato senza dubbio Jean Jacques Rousseau, il conoscitore profondo del cuore umano, che attingeva la sua saggezza non nei libri ma nella vita, e che destinava la sua dottrina non alla cattedra, ma all'umanità.
L'onestà è lo stato allotropico della morale.
La moralità consiste nel sospettare gli altri di non essere legalmente sposati.
La Chiesa non dice che la morale appartenga puramente (nel senso d'esclusivamente) a lei; ma che appartiene a lei totalmente.
Tutto il sapere ha qualcosa di puritano; dà alle parole una morale.
La morale è ciò che resta della paura quando la si è dimenticata.
I precetti morali sono spesso volti ad assodare il potere della classe dominante, spessissimo a temperarlo.