Tre donne in giro, dalla destra rota, venian danzando.- Dante Alighieri
Tre donne in giro, dalla destra rota, venian danzando.
Un dì si venne a me Malinconia e disse: «Io voglio un poco stare teco»; e parve a me ch'ella menasse seco Dolore e Ira per sua compagnia.
Libertà va cercando, ch'è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta.
Filosofia non è altro che amistanza a sapienza, o vero a sapere.
Poca favilla gran fiamma seconda.
Conviensi adunque essere prudente, cioè savio: e a ciò essere si richiede buona memoria delle vedute cose, e buona conoscenza delle presenti, e buona provvedenza delle future.
Perché dipingo la danza? È il movimento della gente e delle cose che ci consola. Se le foglie degli alberi non si muovessero, gli alberi sarebbero infinitamente tristi e la loro tristezza sarebbe la nostra.
Qualcuno ha detto che il lavoro di una danzatrice è duro quanto quello di un poliziotto: sempre all'erta, sempre in tensione... i poliziotti, però, non devono essere anche belli nello stesso tempo!
Danza tutto il giorno o perderai il tuo binocolo.
Ho iniziato gli studi di danza tardi, all'età di quattordici anni, e per questo ho fatto molti sacrifici per raggiungere il livello dei miei compagni di scuola.
Il mio vocabolario è quello del corpo, la mia grammatica è quella della danza, la mia cartina è il tappeto di scena.
La danza è un atto di fede e un atto di amore. Si tratta di una preghiera individuale o di gruppo, profana o sacra.
L'armonia nel corpo, il suo controllo. Ho iniziato a comprendere perché la danza sia la linfa vitale delle religioni, la serie rituale di movimenti il primo dio del mondo.
La performance tecnica è nulla in sé, la danza inizia quando si mette l'anima.
Danzare in tempo di guerra, è come sputare in faccia al diavolo.
La musica comincia ad atrofizzarsi quando si discosta troppo dalla danza.