Ché bell'onor s'acquista in far vendetta.- Dante Alighieri
Ché bell'onor s'acquista in far vendetta.
Amor al cor gentil ratto s'apprende.
Quali dal vento le gonfiate vele caggiono avvolte, poi che l'alber fiacca, tal cadde a terra la fiera crudele.
Poi si rivolse, e parve di coloro che corrono a Verona il drappo verde per la campagna; e parve di costoro quelli che vince, non colui che perde.
Non dee l'uomo, per maggiore amico, dimenticare li servigi ricevuti dal minore.
Allor fu la paura un poco queta che nel lago del cor m'era dutata la notte ch'i' passai con tanta pièta.
Chi è stato battuto suscita la vendetta degli amici e degli alleati, la pietà degli dei.
Indica ma non vendica i nostri affanni il pianto.
Posso sentire l'amore, la vendetta e l'olio del motore che girano tutti insieme!
Ci sono quattro bisogni umani fondamentali, cibo, sonno, sesso e vendetta.
La vendetta procede sempre dalla debolezza dell'animo, che non è capace di sopportar le ingiurie.
Il gesto - il gesto - non dev'essere una vendetta. Dev'essere una calma e stanca rinuncia, una chiusa di conti, un fatto privato e ritmico. L'ultima battuta.
Se uno ti porta via la moglie, non c'è peggior vendetta che lasciargliela.
C'è sempre qualcuno pronto a farci del male e per combatterlo, rischiamo di risvegliare in noi la stessa malvagità. Il nostro primo istinto è di cercare la vendetta quando ci vengono portati via coloro che amiamo, ma noi non siamo così.
Un consiglio valido per tutti: se avete dei nemici, se volete ferocemente vendicarvi di qualche pericoloso rivale, consigliategli una domenica pomeriggio a cavallo e la sua distruzione fisica e morale sarà definitiva.
Chiunque, essendo arrabbiato, impone un castigo, non corregge, ma si vendica.