La danza è una canzone del corpo. Sia essa di gioia o di dolore.- Martha Graham
La danza è una canzone del corpo. Sia essa di gioia o di dolore.
Non danziamo con i piedi: danziamo con le ovaie, con l'utero, e con tutto il corpo e l'anima.
La danza è un canto del corpo, sia esso di gioia o di pena.
La danza è scoperta, scoperta, scoperta.
I danzatori sono i messaggeri degli dei.
Danzare sembra affascinante, semplice, incantevole. Ma il cammino verso il paradiso della realizzazione non è meno complesso di tutti gli altri. C'è una fatica così grande che il corpo grida, persino nel sonno. Ci sono momenti di completa frustrazione, ci sono piccole morti quotidiane...
Danzare è come parlare in silenzio. È dire molte cose, senza dire una parola.
La danza ti fa guardare in faccia il paradiso, qualunque sia la direzione del tuo giro.
L'armonia nel corpo, il suo controllo. Ho iniziato a comprendere perché la danza sia la linfa vitale delle religioni, la serie rituale di movimenti il primo dio del mondo.
I ballerini possono realizzare l'impossibile e tutti vorremmo essere come loro. Pagati poco, belli, vulnerabili, espressivi: sembrano farfalle. E hanno piedi nodosi, che spesso dicono più di tanti discorsi, portandoci dalla realtà in un'altra dimensione.
La danza non è un esercizio. E' uno stato dell'anima che esce attraverso il movimento.
Lavora come se non avessi bisogno di soldi. Ama come se non avessi mai sofferto. Danza come se nessuno ti guardasse.
Il ballerino è un oratore che parla un linguaggio silenzioso.
Nell'arte della danza, i movimenti dei corpi non hanno nessun fine.
Credo sia più arte. È uno sport solo per chi la pratica a un certo livello. Per come la vedo io, da spettatore è più un'arte.
Danzare è prendere parte al controllo cosmico del mondo.