La danza è una canzone del corpo. Sia essa di gioia o di dolore.- Martha Graham
La danza è una canzone del corpo. Sia essa di gioia o di dolore.
Danzare sembra affascinante, semplice, incantevole. Ma il cammino verso il paradiso della realizzazione non è meno complesso di tutti gli altri. C'è una fatica così grande che il corpo grida, persino nel sonno. Ci sono momenti di completa frustrazione, ci sono piccole morti quotidiane...
I più grandi ballerini non sono grandi per il loro livello tecnico, sono grandi per la loro passione.
Il movimento è l'unico discorso su cui non mentire, in esso tutto ciò che è falso o appreso in modo troppo meccanico, diviene chiaramente visibile.
Le nostre braccia hanno origine dalla schiena perchè un tempo erano ali.
La danza è scoperta, scoperta, scoperta.
L'unica storia è la storia della musica: un ballo al chiaro di luna.
Qualcuno ha detto che il lavoro di una danzatrice è duro quanto quello di un poliziotto: sempre all'erta, sempre in tensione... i poliziotti, però, non devono essere anche belli nello stesso tempo!
La danza è un atto di fede e un atto di amore. Si tratta di una preghiera individuale o di gruppo, profana o sacra.
Il ballo è un rozzo tentativo di entrare nel ritmo della vita.
Il successo o l'insuccesso nello studio della danza dipende molto da come si iniziano gli studi; per questo occorre dare molta importanza alla scelta del maestro.
Le tette finte sono come i nazisti: non ridono, non danzano. Sono sempre solo dure e sull'attenti.
Ballare è la poesia dei piedi.
Se cerchiamo la vera fonte della danza, se ci rivolgiamo alla natura, allora troviamo che la danza del futuro è la danza del passato, la danza dell'eternità, che è stata e che sempre sarà.