Il ballerino è un oratore che parla un linguaggio silenzioso.- Igor Stravinsky
Il ballerino è un oratore che parla un linguaggio silenzioso.
Gli artisti mediocri prendono in prestito, quelli grandi rubano.
Per creare ci deve essere una grande forza dinamica. E quale forza è più potente dell'amore?
La mia infanzia è stata un periodo di attesa del momento in cui potessi mandare al diavolo tutto e tutti di quel tempo.
Ciò che non può danzare sulla mia bocca va ad urlare nel profondo dell'anima.
Qualcuno ha detto che il lavoro di una danzatrice è duro quanto quello di un poliziotto: sempre all'erta, sempre in tensione... i poliziotti, però, non devono essere anche belli nello stesso tempo!
La danza è considerata d'elite. Riuscire a portarla tra la gente non è facile, ma qualcosa sta cambiando. Mi è capitato di ballare in piazza davanti a 50.000 persone, mi aspettavo di tutto. Invece mi hanno guardato in religioso silenzio, un'esperienza bellissima.
Perché dipingo la danza? È il movimento della gente e delle cose che ci consola. Se le foglie degli alberi non si muovessero, gli alberi sarebbero infinitamente tristi e la loro tristezza sarebbe la nostra.
Danzare in tempo di guerra, è come sputare in faccia al diavolo.
Ci sono momenti in cui la semplice dignità di un movimento può sostituire degnamente una montagna di parole.
Può darsi che non sarai mai felice. Perciò non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta.
Ho iniziato gli studi di danza tardi, all'età di quattordici anni, e per questo ho fatto molti sacrifici per raggiungere il livello dei miei compagni di scuola.
Dovremmo danzare per l'estasi di essere vivi e fatti di carne e di essere parte del cosmo vivente incarnato.
Credo che la danza contenga in sé quattro arti. Musica, coreografia, pittura e letteratura.