Conta per perduto il giorno senza danza.- Friedrich Nietzsche
Conta per perduto il giorno senza danza.
Quando la menzogna si accorda con il nostro carattere diciamo le bugie migliori.
L'autore migliore sarà quello che si vergognerà di diventare scrittore.
Accettare una credenza semplicemente perché essa è costume, significa: essere disonesti, essere vili, essere pigri. E così disonestà, viltà e pigrizia sarebbero i presupposti dell'eticità?
Grazie alla musica le passioni godono di se stesse.
Pretendere di essere amati è la presunzione più grande.
La poesia sta alla prosa come la danza sta al camminare.
Bisogna avere un caos dentro di sè, per generare una stella danzante.
Può darsi che non sarai mai felice. Perciò non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta.
La danza è una poesia in cui ogni parola è un movimento.
Sei stato selvaggio, un tempo. Non lasciarti addomesticare.
La danza non sta nel passo, ma tra passo e passo. Eseguire un movimento dopo l'altro è solo questo: movimenti. Come e perché si legano e cosa si vuole dire con i movimenti: questo è l'importante.
La danza è la più sublime, la più commovente, la più bella di tutte le arti, perché non è una mera traduzione o astrazione dalla vita, è la vita stessa.
Danziamo, danziamo... altrimenti siamo perduti.
Colui che conosce il potere della danza, vive in Dio.
Esseri umani, piante o polvere cosmica: tutti danziamo su una melodia misteriosa intonata nello spazio da un musicista invisibile.