La morale è ciò che resta della paura quando la si è dimenticata.- Jean Rostand
La morale è ciò che resta della paura quando la si è dimenticata.
Non vi sono lacrime così perfide come quelle di cui lei fingerà di risparmiarti la vista.
Non esiste felicità intelligente.
L'uomo può permettersi tutte le speranze, anche quella di scomparire.
Si è mal disposti al matrimonio quando non si possiede la stoffa di un despota o di uno schiavo.
Le farse del diritto finirebbero per renderci meno severi verso i drammi della forza.
Le paure sono più sonore di qualunque altro pensiero.
Il coraggio è il superamento della paura.
Il terrore consiste in una morbosa sensazione di paura, di qualche cosa che non potrei ben definire neppure io, di un non so che d'inconcepibile, d'inesistente nell'ordine delle cose, ma che pur deve assolutamente, forse proprio in quel medesimo istante, avverarsi.
È sotto l'effetto della paura che si compiono i gesti più inammissibili.
La più antica e potente emozione umana è la paura, e la paura più antica e potente è la paura dell'ignoto.
Quando hai paura di qualcosa, cerca di prenderne le misure e ti accorgerai che è poca cosa.
Sono in molti in questo posto, ma nessuno parla... è come se avessero paura di qualcosa.
La paura si vince non col coraggio ma con una paura più grande. Tutti gli eroi ne fanno esperienza.
Ci sono solo due forze che uniscono gli uomini: la paura e l'interesse.
La paura è una cosa indefinibile, un'emozione ingannevole e insidiosa che può causare distruzione e devastazione, se le si permette di crescere.