La morale è ciò che resta della paura quando la si è dimenticata.- Jean Rostand
La morale è ciò che resta della paura quando la si è dimenticata.
È più facile morire per ciò che si crede che credervi un po' meno.
Si può misurare la reale nobiltà di un individuo dalla somma di sentimenti poco nobili che si permette di lasciar vedere.
Essere adulto è essere soli.
Odiare stanca.
Non esiste felicità intelligente.
La timidezza è un meccanismo di difesa contro il pericolo di venir respinti nell'incontro, di venir svalutati dal rifiuto.
Ride chi ha nel cuore l'odio e nella mente la paura.
Il coraggio è resistenza alla paura e dominio della paura, ma non assenza di paura.
Chi ha paura di sognare è destinato a morire.
Solo chi ha paura muore facendo stronzate come camminare su un ponte. Se a te di morire non te ne frega niente puoi stare tranquillo che non cadi. La morte se la piglia con i paurosi.
La paura creò gli dei, l'audacia ha creato i re.
La paura insita nella pronuncia di un nome fa crescere la paura di ciò che esso rappresenta.
L'assenza di paura è il primo requisito della spiritualità. I codardi non possono mai essere morali.
Il cavaliere non pretenderà di vincere la paura del suo cavallo, se non sia certo di aver vinto, anzitutto, la propria!
La disperazione è la paura più dannosa di tutte.