La morale è ciò che resta della paura quando la si è dimenticata.- Jean Rostand
La morale è ciò che resta della paura quando la si è dimenticata.
Nell'arte, la bellezza non è altro che la bruttezza mitigata.
La mente più alta non ha forse la prerogativa per comprendere l'universo; ma l'ultimo dei cuori che soffrono ha il diritto di accusarlo.
Si può misurare la reale nobiltà di un individuo dalla somma di sentimenti poco nobili che si permette di lasciar vedere.
Le farse del diritto finirebbero per renderci meno severi verso i drammi della forza.
Pensare? Perché pensare! Abbiamo i computer che lo fanno per noi.
Non è coraggio se non hai paura.
La paura uccide la mente.
Le grandi emozioni incomprensibili fanno paura, almeno a me.
Se hai paura di perdere, non oserai vincere.
Conoscere le nostre paure è il miglior metodo per occuparsi delle paure degli altri.
Si immagini da qualche parte in un romanzo, questo la aiuterà a lottare contro la paura.
La paura può servire, ma mai la codardia.
La paura insita nella pronuncia di un nome fa crescere la paura di ciò che esso rappresenta.
Io ho paura di tutto, la subisco, sono il meno indicato a parlarne. Però so che non esiste una paura senza aggettivi, si ha paura sempre di qualcosa.
La paura è una grande passione, se è vera deve essere smisurata e crescente. Di paura si deve morire. Il resto sono piccoli turbamenti, spaventi da salotto, schizzi di sangue da pulire con un fazzolettino. L'abisso non ha comodi gradini.