Le paure sono più sonore di qualunque altro pensiero.- Erica Jong
Le paure sono più sonore di qualunque altro pensiero.
È strano che noi esseri umani ci allontaniamo tanto dalla natura anche nel fare l'amore, che l'attesa dell'orgasmo, l'ansia di arrivarci, rendono teleologico l'amore, ne fanno una cosa di ansie, attese, pressioni.
Vivi o muori, ma per amor di Dio non avvelenarti con l'indecisione.
Nessuno stato è così simile alla pazzia da un lato, e al divino dall'altro quanto l'essere incinta. La madre è raddoppiata, poi divisa a metà e mai più sarà intera.
Se le donne hanno una debolezza, è che mettono i figli innanzi a sé stesse.
La guerra moderna alle paure umane, sia essa rivolta contro i disastri di origine naturale o artificiale, sembra avere come esito la redistribuzione sociale delle paure, anziché la loro riduzione quantitativa.
Il coraggio è dominare la paura, non l'assenza di paura.
Ride chi ha nel cuore l'odio e nella mente la paura.
Se il tuffatore pensasse sempre allo squalo, non metterebbe mai le mani sulla perla.
La paura è il fondamento della maggior parte dei governi.
La paura è una cosa indefinibile, un'emozione ingannevole e insidiosa che può causare distruzione e devastazione, se le si permette di crescere.
La paura si vince non col coraggio ma con una paura più grande. Tutti gli eroi ne fanno esperienza.
Forse l'errore stava tutto lì. Era l'errore che tutti gli uomini fanno da sempre. Cercare di mostrarsi forti e sprezzanti e vincitori quando forse basta avere il coraggio di chinare la testa e dire: ho paura.
L'affermazione costante di credere è un indizio di paura.
Dal momento che l'amore e la paura possono difficilmente coesistere, se dobbiamo scegliere fra uno dei due, è molto più sicuro essere temuti che amati.