Non esiste peggior pazzo di chi non nutre alcun dubbio sulle sue convinzioni.- Erica Jong
Non esiste peggior pazzo di chi non nutre alcun dubbio sulle sue convinzioni.
Le paure sono più sonore di qualunque altro pensiero.
Il pettegolezzo è l'oppio degli oppressi.
C'è chi scambia l'amicizia per compassione e non vuole accettare aiuto per paura di passare per debole.
Le persone di poco carattere conoscono solo due comportamenti: o disprezzo o servilismo.
È strano che noi esseri umani ci allontaniamo tanto dalla natura anche nel fare l'amore, che l'attesa dell'orgasmo, l'ansia di arrivarci, rendono teleologico l'amore, ne fanno una cosa di ansie, attese, pressioni.
La follia, mio signore, come il sole se ne va passeggiando per il mondo, e non c'è luogo dove non risplenda.
Che cos'è l'insonnia se non la maniaca ostinazione della nostra mente a fabbricare pensieri, ragionamenti, sillogismi e definizioni tutte sue, il suo rifiuto di abdicare di fronte alla divina incoscienza degli occhi chiusi o alla saggia follia dei sogni?
È una follia seconda a nessuna il volersi impicciare a correggere il mondo.
Quale momento della vita non sarebbe triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso, senza il piacere, e cioè senza un pizzico di follia?
La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione.
Forse la follia è soltanto un dispiacere che abbia smesso di evolversi.
La follia non ha scopo. Il folle fa qualcosa, lo fa senza scopo né motivo, così perché lo può fare: si cava i denti con un chiodo arrugginito, o si mette a urlare parole senza senso, in un dialetto norvegese magari.
La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi.
I matti sono punti di domanda senza frase migliaia di astronavi che non tornano alla base sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole i matti sono apostoli di un Dio che non li vuole.
L'egoismo teoretico possiede la coerenza della pura follia; esso non abbisogna di confutazione - che è impossibile - bensì di cure.