Si è mal disposti al matrimonio quando non si possiede la stoffa di un despota o di uno schiavo.- Jean Rostand
Si è mal disposti al matrimonio quando non si possiede la stoffa di un despota o di uno schiavo.
La mente più alta non ha forse la prerogativa per comprendere l'universo; ma l'ultimo dei cuori che soffrono ha il diritto di accusarlo.
Illudersi di migliorare l'ereditarietà umana migliorando l'ambiente sociale è quasi tanto ingenuo quanto credere che si potrebbe far nascere un bambino bianco da genitori negri, dopo averli verniciati di bianco.
È abusivo approfittare di ciò che si pensa per disprezzare il pensiero.
Le verità consolanti si devono dimostrare due volte.
Si può misurare la reale nobiltà di un individuo dalla somma di sentimenti poco nobili che si permette di lasciar vedere.
Il matrimonio lo prendono più sul serio gli scapoli che non i coniugati.
La morte stessa non è, per chi vi rifletta, cosa così seria come il matrimonio.
Un buon matrimonio sarebbe quello di una donna cieca con un uomo sordo.
Matrimonio: guerra e necessità; celibato: pace e prosperità.
Giudico il matrimonio uno scambio di cattivi umori di giorno e di cattivi odori di notte.
L'uomo si sposa perché è stanco, la donna perché è curiosa. Entrambi rimangono disillusi.
Matrimonio: Lo stato o condizione di una piccola comunità, costituita da un padrone, una padrona, e due schiavi: in tutto due persone.
La vita coniugale è una barca che porta due persone in mezzo a un in burrasca; se uno dei due farà qualche movimento brusco, la barca affonderà.
Io considero il matrimonio come un'unione spirituale, nella quale il mio dovere sarà di amare, obbedire, onorare mio marito, assisterlo e confortarlo, vivendo una vita tale da non lasciarmi sorprendere impreparata dalla morte.
Il matrimonio è il tentativo fallimentare di trasformare un caso in qualcosa di duraturo.