Ammiro il libro che mi obbliga a leggerlo.- Jean Rostand
Ammiro il libro che mi obbliga a leggerlo.
Si è mal disposti al matrimonio quando non si possiede la stoffa di un despota o di uno schiavo.
È l'inerte che prevale nell'universo e non ciò che vive. Morire è passare dalla parte del più forte.
Ciò che temi non succederà, succederà di peggio.
Tutto quello che un individuo è, in bene o in male, lo è per aver ricevuto dai suoi genitori alcune molecole e per aver subìto alcune influenze esterne. Le nostre ricompense o i nostri castighi derivano sempre dalla chimica e dalla sorte.
È talvolta bene che un errore sfacciato attiri l'attenzione sulle verità troppo modeste.
Si possono ignorare moltissimi libri, senz'essere, per questo, un ignorante.
Ci dovrebbe essere un tempo nella vita adulta dedicato a rivisitare le letture più importanti della gioventù. Se i libri sono rimasti gli stessi noi siamo certamente cambiati, e l'incontro è un avvenimento del tutto nuovo.
D'un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima.
I libri sono cose già pensate, già fatte, già dette, che tu devi elaborare, fare tue. Il tuo interlocutore di carta è sempre gentile, paziente, non ti lascia mai a metà strada. È una persona che ti chiede di ascoltarlo, con il quale puoi fare dei viaggi meravigliosi.
I libri non servono per sapere ma per pensare, e pensare significa sottrarsi all'adesione acritica per aprirsi alla domanda, significa interrogare le cose al di là del loro significato abituale reso stabile dalla pigrizia dell'abitudine.
I libri aggiungono all'infelicità dell'uomo una profondità che scambiamo per consolazione.
Non esiste programma di vacanza più bello che proporsi di non leggere neppure un rigo, e dopo, niente di più piacevole che, al momento opportuno e con un libro veramente attraente, tradire il bel programma.
I libri condussero alcuni alla saggezza, altri alla follia.
Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.
Deve essere assolutamente facile dire in mezz'ora se un libro vale qualcosa o non vale niente. Dieci minuti bastano, se uno ha istinto per la forma.