Ammiro il libro che mi obbliga a leggerlo.- Jean Rostand
Ammiro il libro che mi obbliga a leggerlo.
Fin quando ci saranno delle dittature, non avrò il coraggio di criticare una democrazia.
Forse il pessimista è in errore quando afferma il nulla, ma si ammetterà che ha molte scuse per il suo pronostico atroce.
Negli istanti in cui la vita ci appare tollerabile, non le domandiamo di avere un senso; è la disperazione del cuore che induce lo spirito ad essere troppo esigente.
Mi sento molto ottimista sul futuro del pessimismo.
È l'inerte che prevale nell'universo e non ciò che vive. Morire è passare dalla parte del più forte.
Non vi sono libri morali o libri immorali. Vi sono libri scritti bene e libri scritti male, e nient'altro.
Non c'è nessun amico più leale di un libro.
I libri specialmente, che ora per lo più si scrivono in minor tempo che non ne bisogna a leggerli, vedete bene che, siccome costano quel che vagliono, così durano a proporzione di quel che costano.
Certi libri costituiscono un tesoro, un fondamento; letti una volta, vi serviranno per il resto della vita.
Non leggere più nessun libro che sia nato e sia stato battezzato nello stesso tempo.
Lo stile e la struttura sono l'essenza di un libro; le grandi idee sono inutili.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica.
Insegna l'adagio latino che bisogna guardarsi dall'uomo di un solo libro, ed ha ragione; ma bisogna anche guardarsi un qualche po' dall'uomo di troppi libri.
Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.
Spesso nella tua vita tu troverai che un libro è il migliore amico di un uomo.