Ammiro il libro che mi obbliga a leggerlo.- Jean Rostand
Ammiro il libro che mi obbliga a leggerlo.
Si può misurare la reale nobiltà di un individuo dalla somma di sentimenti poco nobili che si permette di lasciar vedere.
La nobiltà di un essere umano è strettamente indipendente da quella delle sue convinzioni.
Meno si crede in Dio, più si capisce che altri ci credano.
È talvolta bene che un errore sfacciato attiri l'attenzione sulle verità troppo modeste.
Un amico è un uomo che trova più credito di chiunque altro quando parla male di noi.
Nei libri che ricordiamo c'è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato.
Un libro è uno specchio. Se ci si guarda una scimmia, quella che compare non è evidentemente l'immagine di un apostolo.
Vi ha gente che è sempre del parere dell'ultimo libro che legge.
Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.
Di libri basta uno per volta, quando non è d'avanzo.
Non è né il meglio né il peggio di un libro, ciò che in esso è intraducibile.
Non si leggono i classici per dovere o per rispetto, ma solo per amore.
Il libro che per primo meriterebbe di essere proibito è il catalogo dei libri proibiti.
I libri più vecchi per chi non li ha letti sono appena usciti.
Non voglio leggere più nessun autore di cui si noti che volle fare un libro: ma solo quelli i cui pensieri divennero improvvisamente un libro.