Ammiro il libro che mi obbliga a leggerlo.- Jean Rostand
Ammiro il libro che mi obbliga a leggerlo.
Nell'arte, la bellezza non è altro che la bruttezza mitigata.
La morale è ciò che resta della paura quando la si è dimenticata.
Un amico è un uomo che trova più credito di chiunque altro quando parla male di noi.
Non si deve eludere l'incomprensibile, ma nemmeno servirsene come spiegazione.
È l'inerte che prevale nell'universo e non ciò che vive. Morire è passare dalla parte del più forte.
Un uomo deve subire molti castighi per scrivere un libro veramente divertente.
I libri che il mondo chiama immorali sono i libri che mostrano al mondo la sua vergogna.
Per ogni libro degno di essere letto c'è una miriade di cartastraccia.
Non si leggono i classici per dovere o per rispetto, ma solo per amore.
Ogni libro che aprite ha la sua o le sue lezioni da offrirvi, e abbastanza spesso i libri brutti hanno da insegnarvi di più di quelli belli.
Un monaco dovrebbe certo amare i suoi libri con umiltà, volendo il ben loro e non la gloria della propria curiosità: me quello che per i laici è la tentazione dell'adulterio e per gli ecclesiastici regolari è la brama di richezze, questa per i monaci è la seduzione della conoscenza.
I libri sono gli amici più tranquilli e costanti, e gli insegnanti più pazienti.
Ci dovrebbe essere un tempo nella vita adulta dedicato a rivisitare le letture più importanti della gioventù. Se i libri sono rimasti gli stessi noi siamo certamente cambiati, e l'incontro è un avvenimento del tutto nuovo.
Non merita d'essere letto il libro che non lasci desiderio d'essere riletto.
Bisogna sfogliare un'intera biblioteca per fare un libro.