Non si leggono i classici per dovere o per rispetto, ma solo per amore.- Italo Calvino
Non si leggono i classici per dovere o per rispetto, ma solo per amore.
Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d'avere: l'estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t'aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.
Chi vuole guardare bene la terra deve tenersi alla distanza necessaria.
I fascisti utilizzano la miseria per perpetuare la miseria, e l'uomo contro l'uomo.
Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone.
La giovinezza è tante cose, anche una particolare accuratezza dello sguardo che afferra un enorme numero di particolari e sfumature.
Qualche libro lo si legge col sentimento di fare un'elemosina all'autore.
Non merita d'essere letto il libro che non lasci desiderio d'essere riletto.
È un buon libro quello che si apre con aspettativa e si chiude con profitto.
Mi diletta perdermi nella mente altrui. Quando non vado a passeggio, leggo; sono incapace di star seduto a pensare. I libri pensano per me.
Se un libro non dà piacere a rileggerlo infinite volte, tanto vale non leggerlo affatto.
Ammiro il libro che mi obbliga a leggerlo.
Si scrive soltanto una metà del libro, dell'altra metà si deve occupare il lettore.
A leggere la quarta di copertina dei libri in commercio, sembrerebbe che in circolazione ci siano soltanto capolavori.
Quanti uomini hanno datato l'inizio d'una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro.
Il libro è l'oppio dell'Occidente.