Se un libro non dà piacere a rileggerlo infinite volte, tanto vale non leggerlo affatto.- Oscar Wilde
Se un libro non dà piacere a rileggerlo infinite volte, tanto vale non leggerlo affatto.
La vita imita l'arte più di quanto l'arte non imiti la vita.
L'artista è colui che crea cose belle.
Non bisogna mai debuttare con uno scandalo. Lo scandalo dev'essere tenuto in riserva per rendere interessante la vecchiaia.
Poiché l'arte sorge dalla personalità, è solo alla personalità che si rivela e dall'incontro delle due nasce una corretta critica interpretativa.
La scienza non può mai afferrare l'irrazionale, perciò essa non ha futuro dinanzi a sé in questo mondo.
Un libro deve essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.
Uscire da un libro è come uscire dal meglio di sé. Passare dagli archi soffici e ariosi della mente alle goffaggini di un corpo accattone sempre in cerca di qualcosa è comunque una resa.
Troppi libri sono dispersivi: dal momento che non puoi leggere tutti i volumi che potresti avere, basta possederne quanti puoi leggerne.
La maggior parte dei libri saranno dimenticati. Impressione duratura la fanno solo quelli in cui l'autore ha messo tutto se stesso. In tutte le grandi opere si ritrova l'autore tutto intero.
Deve essere assolutamente facile dire in mezz'ora se un libro vale qualcosa o non vale niente. Dieci minuti bastano, se uno ha istinto per la forma.
Ci dovrebbe essere un tempo nella vita adulta dedicato a rivisitare le letture più importanti della gioventù. Se i libri sono rimasti gli stessi noi siamo certamente cambiati, e l'incontro è un avvenimento del tutto nuovo.
Certi libri già dopo tre righe mostrano un radiatore che fuma.
L'unica opera grande e perfetta è quella che non si sogna mai di realizzare.
I libri più vecchi per chi non li ha letti sono appena usciti.
Un classico è qualcosa che tutti vorrebbero aver letto e nessuno vuol leggere.