I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: "Sto rileggendo..." e mai "Sto leggendo...".- Italo Calvino
I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: "Sto rileggendo..." e mai "Sto leggendo...".
Ogni tanto mi accorgo che la penna ha preso a correre sul foglio come da sola, e io a correrle dietro.
Il meglio che ci si può aspettare è di evitare il peggio.
Quell'amore che ha l'uomo cacciatore per ciò che è vivo e non sa esprimerlo altro che puntandovi il fucile.
Anche per chi ha passato tutta la vita in mare c'è un'età in cui si sbarca.
L'occhio non vede cose ma figure di cose che significano altre cose.
A volte capita a noi come ai libri: ci troviamo nel posto sbagliato.
I libri sono per loro natura strumenti democratici e critici: sono molti, spesso si contraddicono, consentono di scegliere e di ragionare. Anche per questo sono sempre stati avversati dal pensiero teocratico, censurati, proibiti, non di rado bruciati sul rogo insieme ai loro autori.
I libri sono gli amici più tranquilli e costanti, e gli insegnanti più pazienti.
Un vero libro è sempre arduo, anche quando sembra linguisticamente e concettualmente semplice.
Non merita d'essere letto il libro che non lasci desiderio d'essere riletto.
Quanti uomini hanno datato l'inizio d'una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro.
Troppi libri sono dispersivi: dal momento che non puoi leggere tutti i volumi che potresti avere, basta possederne quanti puoi leggerne.
I libri si dividono in due categorie: i libri per adesso e i libri per sempre.
È quasi uguale uccidere un uomo che uccidere un buon libro. Chi uccide un uomo uccide una creatura ragionevole, immagine di Dio; ma chi distrugge un buon libro uccide la ragione stessa, uccide l'immagine di Dio nella sua stessa essenza.
I libri vanno letti con la stessa cura e con la stessa riservatezza con cui sono stati scritti.