I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: "Sto rileggendo..." e mai "Sto leggendo...".- Italo Calvino
I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: "Sto rileggendo..." e mai "Sto leggendo...".
Tutti abbiamo una ferita segreta per riscattare la quale combattiamo.
Arrivare e non aver paura, questa è la meta ultima dell'uomo.
La vita d'una persona consiste in un insieme d'avvenimenti di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l'insieme.
Anche questo è un vantaggio del correre rispetto agli altri sport: ognuno va per conto suo e non ha da rendere conto agli altri.
Ci telefoniamo perché solo nel chiamarci a lunga distanza si perpetua il richiamo della lontananza, il grido di quando la prima grande crepa della deriva dei continenti s'è aperta sotto una coppia di esseri umani.
Esistono due motivi per leggere un libro: uno, perché vi piace, e l'altro, che potrete vantarvi di averlo letto.
Sono i libri che un uomo legge, quelli che lo accusano maggiormente.
Se vuoi che qualcuno legga un libro, digli che è sopravvalutato.
A che serve un libro senza dialoghi né figure?
Un classico è qualcosa che tutti vorrebbero aver letto e nessuno vuol leggere.
Il nome di uno scrittore, il titolo di un libro, possono a volte, e per alcuni, suonare come quello di una patria.
Certi libri costituiscono un tesoro, un fondamento; letti una volta, vi serviranno per il resto della vita.
Ogni libro è anche la somma dei malintesi di cui è l'occasione.
I libri che il mondo chiama immorali sono i libri che mostrano al mondo la sua vergogna.
A non leggere troppi libri, quante mai cose s'imparano!