Pubblicare un libro è parlare a tavola davanti ai domestici.- Henry de Montherlant
Pubblicare un libro è parlare a tavola davanti ai domestici.
L'odore è l'intelligenza dei fiori.
La vanità è la passione dominante dell'uomo.
L'inverno è una primavera che si ignora.
L'uomo non sogna della donna perché la trova misteriosa; egli decide che essa è misteriosa, per giustificare il suo sogno di lei.
L'essere umano è preda di tre malattie croniche e incurabili: il bisogno di nutrimento, il bisogno di dormire e il bisogno di rispetto.
I libri sono cose già pensate, già fatte, già dette, che tu devi elaborare, fare tue. Il tuo interlocutore di carta è sempre gentile, paziente, non ti lascia mai a metà strada. È una persona che ti chiede di ascoltarlo, con il quale puoi fare dei viaggi meravigliosi.
Ogni libro è anche la somma dei malintesi di cui è l'occasione.
Leggere fa bene, ma può fare anche male, diciamo la verità. I libri sono come le medicine o come qualunque altro medium: vanno presi con cautela.
Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.
L'unica opera grande e perfetta è quella che non si sogna mai di realizzare.
Ogni libro che aprite ha la sua o le sue lezioni da offrirvi, e abbastanza spesso i libri brutti hanno da insegnarvi di più di quelli belli.
Il libro deve desiderare penna, inchiostro e scrivania: ma di solito sono penna, inchiostro e scrivania a desiderare il libro. Perciò oggi i libri valgono così poco.
I libri sono l'alimento della giovinezza e la gioia della vecchiaia.
Il bene di un libro sta nell'essere letto. Un libro è fatto di segni che parlano di altri segni, i quali a loro volta parlano delle cose. Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto.
Quanti uomini hanno datato l'inizio d'una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro.