Pubblicare un libro è parlare a tavola davanti ai domestici.- Henry de Montherlant
Pubblicare un libro è parlare a tavola davanti ai domestici.
La falsa indignazione è la più ripugnante forma d'ipocrisia.
Ci sono quelli a cui perdoniamo e quelli a cui non perdoniamo. Quelli a cui non perdoniamo sono nostri amici.
L'intelligenza è la facoltà grazie alla quale ci si astiene.
Morire per una causa non fa che questa causa sia giusta.
L'infinito è nel cuore dell'uomo, e non altrove.
Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.
Non è né il meglio né il peggio di un libro, ciò che in esso è intraducibile.
Il nome di uno scrittore, il titolo di un libro, possono a volte, e per alcuni, suonare come quello di una patria.
È quasi uguale uccidere un uomo che uccidere un buon libro. Chi uccide un uomo uccide una creatura ragionevole, immagine di Dio; ma chi distrugge un buon libro uccide la ragione stessa, uccide l'immagine di Dio nella sua stessa essenza.
Un classico è qualcosa che tutti vorrebbero aver letto e nessuno vuol leggere.
Giudicare poco importante un libro non appena si scopre che mira a un qualunque fine. La prima qualità richiesta ai libri di qualità è la necessità.
Uscire da un libro è come uscire dal meglio di sé. Passare dagli archi soffici e ariosi della mente alle goffaggini di un corpo accattone sempre in cerca di qualcosa è comunque una resa.
Troppi libri sono dispersivi: dal momento che non puoi leggere tutti i volumi che potresti avere, basta possederne quanti puoi leggerne.
Certi libri costituiscono un tesoro, un fondamento; letti una volta, vi serviranno per il resto della vita.
Non basta avere molti libri, bisogna anche spolverarli.