Pubblicare un libro è parlare a tavola davanti ai domestici.- Henry de Montherlant
Pubblicare un libro è parlare a tavola davanti ai domestici.
Gli uomini intelligenti non possono essere dei buoni mariti, per la semplice ragione che non si sposano.
Le nostre emozioni stanno nelle nostre parole come uccelli impagliati.
L'indifferenza attiva a ciò che è importante è un dovere.
Non avere delle idee, questo è il modo più sicuro per una donna di non averne di false.
Niente è più difficile del persuadere una ragazza che non si ha nessun desiderio, ma proprio nessuno di consacrarle la propria vita.
I libri non servono per sapere ma per pensare, e pensare significa sottrarsi all'adesione acritica per aprirsi alla domanda, significa interrogare le cose al di là del loro significato abituale reso stabile dalla pigrizia dell'abitudine.
Un tempo i libri erano scritti dagli uomini di lettere e letti dal pubblico. Oggi li scrive il pubblico e non li legge nessuno.
Dove bruciano libri, prima o poi qualcuno accenderà un televisore.
D'un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima.
Ci sono libri che non si dovrebbero osare se non dopo i quarant'anni.
Tutti i libri in generale, e anche i più belli, mi sembrano molto meno preziosi per quello che contengono che per quello che vi può mettere dentro il lettore.
I libri più vecchi per chi non li ha letti sono appena usciti.
I nemici dei buoni libri e del buon gusto non sono comunque coloro che disprezzano i libri, ma chi legge di tutto.
I libri hanno valore soltanto se conducono alla vita, se servono e giovano alla vita, ed è sprecata ogni ora di lettura dalla quale non venga al lettore una scintilla di forza, un presagio di nuova giovinezza, un alito di nuova freschezza.
Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.