Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.- Heinrich Heine
Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.
È dolce quello che tu mi dici, ma più dolce è il bacio che ho rubato alla tua bocca.
Da ogni inglese si sviluppa il gas mefitico della noia.
Dove le parole finiscono, inizia la musica.
Nello stupendo maggio, quando esplodevano tutte le gemme, proprio allora nel mio cuore è spuntato l'amore.
La persecuzione di "chi la pensa diversamente" è soprattutto monopolio del clero.
Bisognerebbe leggere, credo, soltanto i libri che mordono e pungono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo?
Scrivere un libro senza preoccuparsi della sua sopravvivenza sarebbe da imbecilli.
L'unica opera grande e perfetta è quella che non si sogna mai di realizzare.
Nei libri che ricordiamo c'è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato.
Qualche libro lo si legge col sentimento di fare un'elemosina all'autore.
Non voglio leggere più nessun autore di cui si noti che volle fare un libro: ma solo quelli i cui pensieri divennero improvvisamente un libro.
I libri sono per loro natura strumenti democratici e critici: sono molti, spesso si contraddicono, consentono di scegliere e di ragionare. Anche per questo sono sempre stati avversati dal pensiero teocratico, censurati, proibiti, non di rado bruciati sul rogo insieme ai loro autori.
Un libro dev'essere un cordiale. Se non vi tonifica, gettatelo via.
Si possono leggere libri scritti da persone la cui compagnia non ci riuscirebbe gradevole, e dunque un'elevata cultura spirituale ci induce a poco a poco a trovare il nostro godimento quasi esclusivamente nella lettura dei libri e non nella conversazione con le persone.
I libri sono l'alimento della giovinezza e la gioia della vecchiaia.