Chi nella vita non fu mai folle, non fu mai savio.- Heinrich Heine
Chi nella vita non fu mai folle, non fu mai savio.
Un libro, come un bambino, ha bisogno di tempo per nascere. I libri scritti in fretta mi ispirano diffidenza nei confronti dell'autore. Una donna per bene non dà alla luce un figlio prima dei nove mesi di rito.
I saggi producono idee nuove, gli stupidi le spargono.
Gli ebrei, se sono buoni, sono migliori, se cattivi, peggiori dei cristiani.
Gli avvocati, questi girarrosti delle leggi che, a forza di girarle e rigirarle, finiscono per cavarne un arrosto per loro.
La persecuzione di "chi la pensa diversamente" è soprattutto monopolio del clero.
È una grande follia voler essere saggio da solo.
La pazzia è come le termiti che si sono impadronite di un trave. Questo appare intero. Vi si poggia il piede, e tutto fria e frana. Follia maledetta, misteriosa natura.
Le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida, visionaria follia.
Genio e follia hanno qualcosa in comune: entrambi vivono in un mondo diverso da quello che esiste per gli altri.
Se il matto persistesse nella sua follia, andrebbe incontro alla saggezza.
L'amore è la saggezza dello sciocco e la follia del saggio.
E chi vòl esser gran maestro è pazzo, che proprio è un uccel perde-giornata chi d'altro che di fotter ha sollazzo; e crepi nel palazzo ser cortigiano, e aspetti che 'l tal moia: ch'io per me penso sol trarmi la foia.
Tutti coloro che scrivono sono un po' matti. Il punto è rendere interessante questa follia.
Ci sono volte in cui la mente riceve un tale colpo da nascondersi nella follia. Ci sono volte in cui la realtà non è altro che sofferenza. E per sfuggire a quella sofferenza, la mente deve lasciarsi alle spalle la realtà.