I libri migliori sono proprio quelli che dicono quel che già sappiamo.- George Orwell
I libri migliori sono proprio quelli che dicono quel che già sappiamo.
Un romanzo è in pratica una forma protestante di arte, è un prodotto di una mente libera, di un individuo autonomo.
A rigor di termini, non esiste affatto qualcosa come la ritorsione o la vendetta. La vendetta è un'azione che si vorrebbe compiere quando e proprio perché si è impotenti: non appena questo sentimento di impotenza scompare, svanisce anche il desiderio di vendicarsi.
Nessuno è patriottico quando si tratta di pagare le tasse.
Accade sempre così per la gente titolata, sono adorati oppure odiati: se si degnano di parlare con una persona che non appartiene al loro rango vengono subto definiti simpatici e alla mano; se non lo fanno sono superbi e odiosi. Non ci sono meze misure.
Se volete farvi nemico un uomo, ditegli che i suoi mali sono incurabili.
Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.
Un buon libro è quello che viene aperto con trepidazione e chiuso con profitto.
Uscire da un libro è come uscire dal meglio di sé. Passare dagli archi soffici e ariosi della mente alle goffaggini di un corpo accattone sempre in cerca di qualcosa è comunque una resa.
Dove bruciano libri, prima o poi qualcuno accenderà un televisore.
Il libro ti muta nell'essenza.
I libri non servono per sapere ma per pensare, e pensare significa sottrarsi all'adesione acritica per aprirsi alla domanda, significa interrogare le cose al di là del loro significato abituale reso stabile dalla pigrizia dell'abitudine.
La cenere del passato ha la sua fenice, il libro.
La maggior parte dei libri saranno dimenticati. Impressione duratura la fanno solo quelli in cui l'autore ha messo tutto se stesso. In tutte le grandi opere si ritrova l'autore tutto intero.
I libri sono di chi li legge.
Quanti di noi sarebbero naufraghi senza speranza in una notte atlantica, senza le voci che si levano e ci chiamano dai libri.