I libri migliori sono proprio quelli che dicono quel che già sappiamo.- George Orwell
I libri migliori sono proprio quelli che dicono quel che già sappiamo.
Le parole democrazia, socialismo, libertà, patriottico, realistico, giustizia hanno ciascuna diversi significati differenti che non possono essere riconciliati tra loro.
Una donna nutre sempre una specie di sentimento mistico nei confronti del denaro. Bene e male in un cervello femminile significano semplicemente denaro e mancanza di denaro.
Ogni generazione pensa di essere più intelligente di quella che l'ha preceduta, e più saggia di quella che verrà dopo di lei.
A rigor di termini, non esiste affatto qualcosa come la ritorsione o la vendetta. La vendetta è un'azione che si vorrebbe compiere quando e proprio perché si è impotenti: non appena questo sentimento di impotenza scompare, svanisce anche il desiderio di vendicarsi.
Per vedere cosa c'è sotto il proprio naso occorre un grande sforzo.
Scrivere un libro senza preoccuparsi della sua sopravvivenza sarebbe da imbecilli.
Il tuo classico è quello che non può esserti indifferente e che ti serve per definire te stesso in rapporto e magari in contrasto con lui.
Un libro capace di trasformare il lettore. Ogni scrittore aspira a questo risultato, anche se non è credibile che esso possa essere ottenuto da "un" solo libro.
Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli.
Nei libri che ricordiamo c'è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato.
Un uomo che non legge buoni libri non ha alcun vantaggio rispetto a quello che non sa leggere.
Vi ha gente che è sempre del parere dell'ultimo libro che legge.
A che serve un libro senza dialoghi né figure?
I libri brutti sono come le donne brutte: non ci si può mica cavarne fuori molto.
Per ogni libro degno di essere letto c'è una miriade di cartastraccia.