Vi ha gente che è sempre del parere dell'ultimo libro che legge.- Carlo Dossi
Vi ha gente che è sempre del parere dell'ultimo libro che legge.
Che è dunque colle sue piccine passioni l'umanità? anzi - «fra il lampo di vita e il tuono di morte» ov'è l'uomo?
Non si diventa grandi uomini, se non si ha il coraggio d'ignorare un'infinità di cose inutili.
Regola di vita dimenticare il passato, non pensare al futuro, godere il presente.
Creder d'ingegno chi sa molto a memoria gli è come riputare sapiente chi tiene in casa una grande biblioteca. Molti, anzi, a forza di studio, diventano ignorantissimi.
Tutto si perdona, fuorché il non aver cuore. Chi non l'ha se l'inventi.
Lo stile e la struttura sono l'essenza di un libro; le grandi idee sono inutili.
Esistono due motivi per leggere un libro: uno, perché vi piace, e l'altro, che potrete vantarvi di averlo letto.
Il giornalismo è un viaggio all'esterno di se, i libri sono un viaggio dentro di se.
I libri sono per loro natura strumenti democratici e critici: sono molti, spesso si contraddicono, consentono di scegliere e di ragionare. Anche per questo sono sempre stati avversati dal pensiero teocratico, censurati, proibiti, non di rado bruciati sul rogo insieme ai loro autori.
Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.
La maggior parte dei libri attuali dà l'impressione di essere stata fatta in una giornata con dei libri letti il giorno avanti.
Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.
Ogni libro è anche la somma dei malintesi di cui è l'occasione.
L'ultima cosa che si scopre scrivendo un libro è come cominciare.
Un libro è uno specchio. Se ci si guarda una scimmia, quella che compare non è evidentemente l'immagine di un apostolo.