I libri condussero alcuni alla saggezza, altri alla follia.- Francesco Petrarca
I libri condussero alcuni alla saggezza, altri alla follia.
Questo nostro caduco e fragil bene ch'è vento ed ombra ed à nome beltade.
L'adolescenza mi illuse, la gioventù mi traviò, ma la vecchiaia mi ha corretto e con l'esperienza mi ha messo bene in testa che era vero quel che avevo letto tanto tempo prima; che i godimenti dell'adolescenza sono vanità.
Seguite i pochi, et non la volgar gente.
Solo al medico è conceduto dar morte agli uomini impunemente.
O ciechi, il tanto affaticar che giova? Tutti torniamo a la grande madre antica, E il nome nostro a pena si ritrova.
Il libro è l'oppio dell'Occidente.
Nessun vascello c'è che, come un libro, possa portarci in contrade lontane.
Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene o scritti male. Questo è tutto.
Un libro dev'essere un cordiale. Se non vi tonifica, gettatelo via.
Un libro indegno di essere letto una seconda volta è indegno pure di essere letto una prima.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica.
Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.
I libri più vecchi per chi non li ha letti sono appena usciti.
I libri che recensiva li leggeva soltanto in seguito. Così sapeva già quello che ne pensava.
Ignorare certi libri, certe peculiarità della scienza letteraria, resterà sempre, quand'anche si tratti di un uomo di genio, un segno di rozzezza intellettuale.