I libri condussero alcuni alla saggezza, altri alla follia.- Francesco Petrarca
I libri condussero alcuni alla saggezza, altri alla follia.
L'oro, l'argento, i gioielli, la ricca veste, il palazzo di marmo, il bel podere, i dipinti, il destriero dall'elegante bardatura, e le altre cose del genere, recano con sé un godimento inerte e superficiale; i libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi.
Il bel paese ch'Appennin parte e 'l mar circonda e l'Alpe.
I'vo gridando: pace, pace, pace.
Ché chi prende diletto di far frode, Non si de' lamentar s'altri l'inganna.
I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante.
I libri sono per loro natura strumenti democratici e critici: sono molti, spesso si contraddicono, consentono di scegliere e di ragionare. Anche per questo sono sempre stati avversati dal pensiero teocratico, censurati, proibiti, non di rado bruciati sul rogo insieme ai loro autori.
Un libro dev'essere un cordiale. Se non vi tonifica, gettatelo via.
I migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla.
Il nome di uno scrittore, il titolo di un libro, possono a volte, e per alcuni, suonare come quello di una patria.
Un monaco dovrebbe certo amare i suoi libri con umiltà, volendo il ben loro e non la gloria della propria curiosità: me quello che per i laici è la tentazione dell'adulterio e per gli ecclesiastici regolari è la brama di richezze, questa per i monaci è la seduzione della conoscenza.
È un buon libro quello che si apre con aspettativa e si chiude con profitto.
I libri sono l'alimento della giovinezza e la gioia della vecchiaia.
Dai libri imparo meno che dalla vita; un solo libro mi ha molto insegnato: il vocabolario. Ma adoro anche la strada, ben più meraviglioso vocabolario.
Non è né il meglio né il peggio di un libro, ciò che in esso è intraducibile.
Ammiro il libro che mi obbliga a leggerlo.