Il cane è la bestia che io, dopo la donna, preferisco.- Carlo Dossi
Il cane è la bestia che io, dopo la donna, preferisco.
Vi ha un giorno nell'anno in cui il vae soli della Bibbia ci è in viso buttato, come ingiuria, dalla rossa vampa del caminetto e ci soffia gelato alle orecchie, come minaccia, dalla terra nevata. È il Natale.
L'umorismo non poteva sorger completo che in un'epoca di scetticismo. - Nell'Um. la ingenuità infantile della frase colla senile profondità del pensiero.
Non scrivo mai il mio nome sui libri che compro se non dopo averli letti, perché allora soltanto posso dirli miei.
L'amore vive non solo di sentimenti, ma di bistecche.
Il campo del verosimile è assai minore di quello del vero.
All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere.
Per il suo cane ogni uomo è Napoleone; ecco spiegata la costante popolarità dei cani.
Una porta è quella cosa rispetto alla quale un cane si trova sempre dalla parte sbagliata.
I cani hanno una sorta di invadente disponibilità dell'anima che allevia le persone che cominciano a risecchirsi.
È ingiustizia dire di un uomo cattivo: ha il cuore di un cane; sarebbe assai più giusto, invece, dire di un cane: ha il cuore di un uomo.
I cani parlano, ma solo a chi sa ascoltarli.
Non esiste patto che non sia stato spezzato, non esiste fedeltà che non sia stata tradita, all'infuori di quella di un cane veramente fedele.
Se raccogliete un cane affamato e lo rifocillate, non vi morderà. Questa è la principale differenza tra il cane e l'uomo.
Colui che offre al proprio cane cibi non adatti o troppo caldi, sia punito con cento sferzate.
Chi non ama i cani non ama la fedeltà.