Il cane è la bestia che io, dopo la donna, preferisco.- Carlo Dossi
Il cane è la bestia che io, dopo la donna, preferisco.
Chi non procede per una sol via, di nessuna va a capo; chi l'arco non tende del proprio intelletto ad un unico scopo, nulla colpisce.
Non c'è cacciatore che non vanti il suo cane, non c'è vignaiolo che non vanti il suo vino, non cavaliere che non vanti il suo nastro. Ma pochi sono i mariti gloriosi delle lor mogli.
Dicono alcuni che l'amore è il coito. Sarebbe come dire che il mangiare è il cacare. Certo che il cibo finisce, in parte, nel cesso - ma non si mangia pel cesso come non si fa all'amore pel coito, sebbene ci si finisca.
Per quanto stolta una donna, un uomo c'è sempre che la vince in stoltizia - il suo amante.
Continuamente nascono i fatti a confusione delle teorie.
Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione.
L'uomo guarì dal morso, fu il cane a morire.
Poche cose mi danno un senso di consolante sicurezza come la fedeltà del mio cane.
Non esiste patto che non sia stato spezzato, non esiste fedeltà che non sia stata tradita, all'infuori di quella di un cane veramente fedele.
Innanzitutto quando si è un randagio, non si fanno tante storie!
Tutti gli animali domestici sono veri e propri schiavi, solo il cane è un amico.
Colui che offre al proprio cane cibi non adatti o troppo caldi, sia punito con cento sferzate.
Chi non ha mai posseduto un cane, non sa cosa significhi essere amato.
Se Cristoforo Colombo fu così felice di vedere degli alberi dopo tanto navigare, figuratevi il suo cane.