Il cane è la bestia che io, dopo la donna, preferisco.- Carlo Dossi
Il cane è la bestia che io, dopo la donna, preferisco.
Una colpa non è cancellata finché si rammenta.
La nuova letteratura non può che essere umoristica. La scienza dubita, e così l'umorismo.
Speranza, sogno di chi veglia.
Il pudore inventò il vestito per maggiormente godere la nudità.
Quanto sa, gl'impedisce di sapere quanto dovrebbe.
Questa cultura della difesa dei cani ad oltranza porta ad adorarli in un modo decisamente meno sano che nella cultura contadina.
Gli uomini sono come i cani: abbaiano ai mendichi e si gettano addosso ai più deboli. Si divora il ferito, come tra le bestie feroci.
Tutti gli animali domestici sono veri e propri schiavi, solo il cane è un amico.
Fra il cane e l'uomo c'è un'altra grande differenza. L'uomo cambia d'umore ad ogni istante come una lepre furba di direzione. Invece ce ne vuol altro per far cambiare d'umore al cane.
Non pensare di cacciare due lepri con un cane.
I cani parlano, ma solo a chi sa ascoltarli.
Se Cristoforo Colombo fu così felice di vedere degli alberi dopo tanto navigare, figuratevi il suo cane.
Colui che offre al proprio cane cibi non adatti o troppo caldi, sia punito con cento sferzate.
Il cane è la virtù che non potendo farsi uomo si è fatta bestia.
Il cane fedele riceve una museruola decorativa.