Speranza, sogno di chi veglia.- Carlo Dossi
Speranza, sogno di chi veglia.
I pazzi aprono le vie che poi percorrono i savi.
Un vero grande uomo non può essere che umile. Egli conosce quanta pochissima parte abbia la volontà sua ne' concepimenti di lui, quanto egli debba tutto ad un incontrollabile estro che non si sa, fino ad oggi, donde venga, come esploda, perché fugga.
Fa il tuo vero interesse e farai l'interesse di tutti.
È meglio non comandare del non venire obbediti.
L'ingegno è fatto per un terzo di istinto, un terzo di memoria, e l'ultimo terzo di volontà.
Se uno non spera non troverà l'insperabile, perché esso è difficile da trovare e impervio.
Niente è più potente della speranza che può infrangersi sugli scogli ma, come il mare, non morirà mai.
È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo.
Una speranza, a volte, indebolisce le coscienze, come un vizio.
Da un secolo senza speranze nasce un secolo senza paura.
La speranza fu data al cuore dell'uomo, come ai giardini il fiore. Ma qual è il fiore che sempre mantenga la sua freschezza e il suo profumo?
È stupido non sperare, pensò. E credo che sia peccato.
Se avremo aiutato una sola persona a sperare, non saremo vissuti invano.
Non possiamo restare giovani se camminiamo con la nostra speranza ed essere vecchi se ci fermiamo con il nostro sconforto.