Speranza, sogno di chi veglia.- Carlo Dossi
Speranza, sogno di chi veglia.
Le donne sono tante serrature in cerca di una chiave.
Fra gli avvilimenti di un giovane d'ingegno, massimo è quello di andare a scuola e di subire gli esami.
Come l'accensione di una candela dà a questa in una il principio di vita e di morte, così la nascita all'uomo.
L'uomo destinato alla gloria non teme la povertà e la miseria perché sa che nella miseria il suo ingegno diverrà genio.
La menzogna non può esser contenuta se non in un vaso di verità. La stessa menzogna è un omaggio alla verità, perché tanto è migliore quanto più è verosimile.
Non sperare molto, e non temere affatto.
La mancanza di speranza nella vita non è un fatto, è solo un punto di vista.
Niente è più potente della speranza che può infrangersi sugli scogli ma, come il mare, non morirà mai.
Il verde è il colore della speranza, tranne che nel cerchio intorno agli occhi.
La speranza è la disposizione infernale per eccellenza, contrariamente a ciò che si è potuto credere fino ad oggi.
Il misero non ha altra medicina che la speranza.
Fede e Speranza fanno tutt'uno: non può sperare chi non crede in nulla, né si può credere se non sperando.
Chi vive sperando muore digiuno.
Da un secolo senza speranze nasce un secolo senza paura.
La speranza è il pane dei poveri.