I tormenti della bontà che non può sfogarsi, sono forse peggiori di quelli della malvagità sfogata.- Carlo Dossi
I tormenti della bontà che non può sfogarsi, sono forse peggiori di quelli della malvagità sfogata.
Il Diavolo ha reso tali servigî alla Chiesa, che io mi meraviglio com'esso non sia ancora stato canonizzato per santo.
La virtù è come la cimice. Perché esali il suo odore bisogna schiacciarla.
Di molte cose pare che non si possa far senza: poi quando si perdono o loro si rinuncia, ci accorgiamo che si può far senza benissimo anche di esse. E così dovrebbe essere anche per la vita che sembra, a chi la possiede, indispensabile.
In un libro d'umorismo il protagonista è sempre l'autore, non lo si può perdere mai di veduta, e ne fa il principale interesse.
Continuamente nascono i fatti a confusione delle teorie.
Con la mancanza di collera si vinca la collera. Con la bontà si vinca la cattiveria. Con la generosità si vinca l'avarizia. Con la verità si vinca il menzognero.
Ad una persona buona non può capitare nulla di male: né in vita né in morte, le cose che lo riguardano non vengono trascurate dal Dio.
L'uomo buono deve mostrare nelle sue parole come pensa e nelle sue opere come agisce.
Fin quando crediamo di essere buoni non possiamo mai trovare Dio.
La giustizia è la bontà misurata in millimetri.
La bontà che nasce dalla stanchezza di soffrire è un orrore peggio che la sofferenza.
L'uomo deve mostrare bontà di cuore già verso gli animali, perché chi usa essere crudele verso di essi è altrettanto insensibile verso gli uomini.
Appena la bontà si preoccupa dell'ammirazione, non è più bontà.
La fede nella "bontà" dell'umana natura è una di quelle tristi illusioni da cui gli uomini si aspettano che la loro vita risulti abbellita e alleviata, mentre in realtà non provocano che danni.
La bontà è il solo investimento che mai fallisce.