I tormenti della bontà che non può sfogarsi, sono forse peggiori di quelli della malvagità sfogata.- Carlo Dossi
I tormenti della bontà che non può sfogarsi, sono forse peggiori di quelli della malvagità sfogata.
A molti non mancano che i denari per essere onesti.
Qual è la miglior lingua? Leggo Shakespeare, e dico, è l'inglese, leggo Virgilio e dico "è il latino", leggo Dante e dico è l'italiano, leggo Richter, e dico, è il tedesco, leggo Porta, e dico è il milanese.
Il cane è la bestia che io, dopo la donna, preferisco.
Ci fu data la lingua, sì, per parlare; ma anche i denti per tenerla assiepata.
Disertore può chiamarsi il suicida.
Non solo gli uomini, ma anche gli animali nella vecchiaia diventano più buoni.
L'uomo buono deve mostrare nelle sue parole come pensa e nelle sue opere come agisce.
La bontà nella donna è debolezza, nell'uomo carattere; però più frequente in quella che in questo.
Quanta bontà tra le atrocità della guerra!
L'uomo è buono finché gli conviene.
Anche nel peggior carattere c'è il 5% di buono. Il gioco consiste nel trovarlo e quindi nello svilupparlo fino ad una proporzione dell'80% o 90%.
La bontà è l'unico investimento che non fallisce mai.
La bontà disarmata, incauta, inesperta e senza accorgimento non è neppure bontà, è ingenuità stolta e provoca solo disastri.
La fiducia nella bontà altrui è una notevole testimonianza della propria bontà.
Le persone sono fondamentalmente buone. La chiave è trovare la bontà che hanno nel profondo, girarla e sfruttarla a proprio vantaggio.