La virtù è come la cimice. Perché esali il suo odore bisogna schiacciarla.- Carlo Dossi
La virtù è come la cimice. Perché esali il suo odore bisogna schiacciarla.
S'ha vergogna di un debito di poche lire, si ha quasi orgoglio di uno di molte. Solletica la propria vanità il poter dire "sono pieno di debiti" e si rialza superbamente la testa, invidiati perfino dai nostri creditori.
Gli Umoristi dicono cose savie vestite di pazzia, e pazzie vestite di saviezza.
Teneva la moglie come certi bibliofili tengono i libri, senza toccarli.
Il torto di molti ladri in faccia al pubblico e alla giustizia è quello di non aver rubato abbastanza per celare il furto.
I bibliofili possessori di biblioteche di cui non volgono una pagina, si possono paragonare agli eunuchi in un harem.
Non c'è nessun modo di possedere le virtù se non come parte di una tradizione in cui esse e la nostra comprensione di esse ci vengono tramandate da una serie di predecessori.
Fedeltà, abnegazione, taciturnità sono virtù di cui un grande popolo ha necessità: l'insegnarle e il perfezionarle nella scuola è più importante di molte cose che oggi riempiono i nostri programmi scolastici.
Basta una stilla di male per gettare un'ombra infamante su qualunque virtù.
La carità è la regina delle virtù. Come le perle sono tenute insieme dal filo, così le virtù dalla carità.
Il rugby è nato per un ingiurioso sberleffo alla virtù pedetoria dei plebei.
La bellezza, dopo tre giorni, è tanto noiosa come la virtù.
È gentilezza dovunqu'è vertute, ma non vertute ov'ella; sì com'è 'l cielo dovunqu'è la stella, ma ciò non e converso. E noi in donna e in età novella vedem questa salute, in quanto vergognose son tenute, ch'è da vertù diverso.
I piaceri sono mortali; le virtù sono invece immortali.
La virtù è ardita e la bontà non ha mai paura.
Nessun vizio, però, è connaturale all'uomo, mentre lo è la virtù.