La virtù è come la cimice. Perché esali il suo odore bisogna schiacciarla.- Carlo Dossi
La virtù è come la cimice. Perché esali il suo odore bisogna schiacciarla.
Per quanto stolta una donna, un uomo c'è sempre che la vince in stoltizia - il suo amante.
In un libro d'umorismo il protagonista è sempre l'autore, non lo si può perdere mai di veduta, e ne fa il principale interesse.
L'Apocalisse è la più alta ciarlatanata fatta per imbrogliare la gente minchiona. È l'impotenza che assume il far misterioso per farsi creder potenza.
Il pudore inventò il vestito per maggiormente godere la nudità.
Vi ha un giorno nell'anno in cui il vae soli della Bibbia ci è in viso buttato, come ingiuria, dalla rossa vampa del caminetto e ci soffia gelato alle orecchie, come minaccia, dalla terra nevata. È il Natale.
Non c'è nessun modo di possedere le virtù se non come parte di una tradizione in cui esse e la nostra comprensione di esse ci vengono tramandate da una serie di predecessori.
Le virtù vengono perdendo i tratti dell'abnegazione per assumere quelli della capacità di autorealizzazione. E, come già per gli antichi, la felicità lungi dall'essere concepita come premio della virtù tende a coincidere con il suo esercizio.
Possiede tutte le virtù che detesto e nessuno dei vizi che adoro.
Ci aiutano più i vizi a vivere che le virtù a morire.
L'umiltà è una virtù stupenda. Ma non quando si esercita nella dichiarazione dei redditi.
Non v'ha cosa che tanto noccia alla pubblica libertà quanto l'intiepidir la virtù nel cuore dei cittadini.
Fate il bene in ogni tempo, in ogni luogo, in tutte le circostanze in cui potrete farlo e sarete virtuosi e saggi.
La castità è quella virtù che i preti si tramandano da padre in figlio.
La virtù è simile a una città collocata sopra una montagna: non può restar nascosta. Noi possiamo celare se vogliamo per un po' di tempo i nostri vizi, ma la virtù si manifesta sempre.
La virtù non ha padroni: quanto più ciascuno la onora, tanto più ne avrà.