Non si deve misurare la virtù di un uomo dalla sua eccezionalità ma nel quotidiano.- Blaise Pascal
Non si deve misurare la virtù di un uomo dalla sua eccezionalità ma nel quotidiano.
La natura possiede delle perfezioni per mostrare che essa è l'immagine di Dio; e dei difetti, per mostrare che ne è solo l'immagine.
Bisogna che la ragione si appoggi alle conoscenze del cuore e dell'istinto... È il cuore che sente Dio, non la ragione. Ecco cos'è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione.
L'uomo è visibilmente fatto per pensare; è tutta la sua dignità e tutto il il suo mestiere; e tutto il suo dovere è pensare come si deve.
La vera eloquenza si ride dell'eloquenza.
Quando si è troppo giovani non si può giudicare bene, e neppure quando si è troppo vecchi.
Le virtù annoiano, le qualità lasciano indifferenti, i vizi rendono interessanti.
La virtù non può separarsi dalla realtà senza diventare un principio di male.
Quando le donne ci amano, ci perdonano tutto, persino i nostri crimini. Quando non ci amano, non danno credito a nulla, nemmeno alle nostre virtù.
Fate il bene in ogni tempo, in ogni luogo, in tutte le circostanze in cui potrete farlo e sarete virtuosi e saggi.
Non c'è virtù che sia definitiva; tutte sono iniziali.
Oggi non può scegliere il cammino della virtù se non il pazzo, o il timido e vile, o il debole e misero.
Il più virtuoso davanti a Dio non è necessariamente il più idoneo.
Verità e virtù, ecco i due poli dell'asse morale: la verità che è la virtù dello spirito e la virtù che è la verità delle cose del cuore.
La virtù è come la cimice. Perché esali il suo odore bisogna schiacciarla.
Una virtù è sempre un vizio trasformato.