La principale malattia dell'uomo è la curiosità irrequieta delle cose che non può sapere.- Blaise Pascal
La principale malattia dell'uomo è la curiosità irrequieta delle cose che non può sapere.
Il passato e il presente sono i nostri mezzi; solo il futuro è il nostro fine.
Se si vanta, l'abbasso; se si abbassa, lo vanto e sempre lo contraddico fino a fargli capire che è un mostro incomprensibile.
La conoscenza di Dio senza la conoscenza della propria miseria genera l'orgoglio. La conoscenza della propria miseria senza la conoscenza di Dio genera la disperazione.
Il cuore, non la ragione, sente Dio; ecco ciò che è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione.
È superstizioso riporre le proprie speranze nelle formalità, ma arrogante rifiutare di sottomettervisi.
I progressi della scienza devono essere giudicati nei termini della bontà o della malizia che li ispirano. Non basta la curiosità a giustificare la sperimentazione scientifica. Questa deve essere sempre rivolta a favore del beneficio dell'umanità.
La curiosità è una delle forme del coraggio femminile.
Mala curiosità intellettuale voler fiutare dove si sa che c'è il puzzo.
L'uomo è un animale pensante, e quando pensa non può essere che in alto. È questa la mia fede. Forse l'unica. Ma mi basta per seguire ancora con curiosità lo spettacolo del mondo.
Spesso la curiosità non è che vanità; si vuole sapere per poterne parlare; diversamente non si viaggerebbe certo sul mare per non dirne mai nulla e per il solo piacere di vedere, senza speranza di riferirne mai a qualcuno.
La curiosità femminile è spesso l'avanguardia del desiderio.
La curiosità e l'osservazione sono il modo migliore per interpretare le esigenze dell'ospite.
Quelli che non sono curiosi: ciò che sanno li disgusta di ciò che ignorano.
Per curiosità dopo avermi ucciso che cosa progettavate di fare?!
La curiosità è essenziale alla fotografia, ma la sua spaventosa controparte è l'indiscrezione, che è una mancanza di pudore.