La principale malattia dell'uomo è la curiosità irrequieta delle cose che non può sapere.- Blaise Pascal
La principale malattia dell'uomo è la curiosità irrequieta delle cose che non può sapere.
L'anima del piacere è nella ricerca del piacere stesso.
Bisogna che la ragione si appoggi alle conoscenze del cuore e dell'istinto... È il cuore che sente Dio, non la ragione. Ecco cos'è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione.
Bisogna ubbidire ai superiori, non perché sono giusti, ma perché sono superiori.
Di solito, ci si convince meglio con le ragioni trovate da sé stessi che non con quelle venute in mente ad altri.
Non è nella natura dell'uomo avanzare sempre; essa ha i suoi andare e venire.
Il male principale dell'uomo è l'inquieta curiosità delle cose che non può conoscere, e per lui è peggio trovarsi in questa inutile curiosità che nell'errore.
La cura per la noia è la curiosità. Non ci sono cure per la curiosità.
La curiosità, che non di rado ci attira il prossimo piú della compassione.
L'uomo ha un'insaziabile curiosità di conoscere ogni cosa, eccetto quelle che meritano di essere conosciute.
Si è curiosi soltanto nella misura in cui si è istruiti.
La commiserazione ha e deve avere la sua curiosità.
Ci s'inaridisce per mancanza di curiosità.
Si dovrebbe vivere se non altro per soddisfare la propria curiosità.
Il cammino del Signore è semplice come quello di Giovanni e Andrea, di Simone e Filippo, che hanno cominciato ad andare dietro a Cristo: per curiosità e desiderio. Non c'è altra strada, al fondo, oltre questa curiosità desiderosa destata dal presentimento del vero.
La curiosità è una delle caratteristiche più certe e sicure di un intelletto attivo.