Ogni dovere e diritto nasce e procede dall'istinto della propria conservazione.- Carlo Dossi
Ogni dovere e diritto nasce e procede dall'istinto della propria conservazione.
Tutti che le hanno godute, dicono che le gioje di questo mondo sono ingannatrici. Ma almeno le hanno godute!
A molti non mancano che i denari per essere onesti.
Il prurito dei vecchi, il chiacchierare.
S'ha vergogna di un debito di poche lire, si ha quasi orgoglio di uno di molte. Solletica la propria vanità il poter dire "sono pieno di debiti" e si rialza superbamente la testa, invidiati perfino dai nostri creditori.
Il campo del verosimile è assai minore di quello del vero.
La creazione di qualcosa di nuovo non si ottiene con l'intelletto ma con l'istinto del gioco che nasce da necessità interiori. La mente creativa gioca con gli oggetti che ama.
Scrivi con furia, correggi con flemma.
Siediti di fronte ai fatti come un bambino piccolo, sii preparato ad abbandonare ogni nozione preconcetta, segui umilmente la natura in qualunque abisso possa portarti, o altrimenti non imparerai nulla.
Ogni volta che ha dovuto scegliere tra l'uomo ragionevole e il pazzo, il mondo ha sempre seguito il pazzo senza esitare. Perché il pazzo lusinga quello che è fondamentale nell'uomo, le passioni e gli istinti; la filosofia non si rivolge che a ciò ch'è superficiale e superfluo: la ragione.
L'uomo è un animale con primari istinti di sopravvivenza. Di conseguenza, la sua inventiva si è sviluppata prima e la sua anima dopo. Così il progresso della scienza è molto più avanti del comportamento etico dell'uomo.
Quale istinto ci dice che un orologio è fermo, anche se segna l'ora giusta?
In una società in cui è concesso solo ai maschi l'istinto e alle femmine il calcolo culturale sul proprio residuo d'istinto di sopravvivenza chiamato sentimento, non c'è che povertà, viltà, meschinità relazionale.
Potremmo entrare in un nuovo, significante rapporto con tutto il creato, se cominciassimo a pensare col cuore.
Passiamo metà della nostra vita a reprimere impulsi. L'altra metà a convincerci che non li abbiamo repressi.
La volontà non può superare i limiti della sfera psichica; non è in grado di costringere l'istinto, e non ha potere sullo spirito.