Chi vuol riposare, lavori.- Carlo Dossi
Chi vuol riposare, lavori.
La nuova letteratura non può che essere umoristica. La scienza dubita, e così l'umorismo.
Dicono che la filosofia è la medicina dell'anima. Ammettiamolo. Ma insieme, ammettendone anche le sue conseguenze, diremo che la filosofia come la medicina è per i malati e non per i sani. Come la medicina poi è un veleno e ogni veleno, se in breve quantità, giova, in grande uccide.
Se oggidì si scrivesse secondo la stretta etimologia oppure si leggesse, nessuno capirebbe più nulla; tanto le parole si dipartirono dal loro primo razionale significato.
L'amore vive non solo di sentimenti, ma di bistecche.
Tutto al bene fluisce: dove non può la virtù, giova il vizio.
Lasciatemi al mio riposo' è il motto dei dormienti e dei morti.
Il riposo è il condimento che rende dolce il lavoro.
L'uomo è così fatto che può trovare riposo a un tipo di lavoro soltanto dedicandosi a un altro.
Se il riposo non è un po' ancora lavoro, è subito noia.
Una meraviglia degna di re e imperatori: riposare senza essere stanco.
Gli uomini di fatica, di affari, di pensieri, nello stato di riposo, su una spiaggia, per esempio, sembrano di quelle belve in cattività dei giardini zoologici.
C'è un tempo per fare e un tempo per riposare. Che colpa ho se perdo sempre il primo tempo?
A volte, la cosa più urgente e importante che si possa fare, è concedersi un completo riposo.